Mission Impossible: Rogue Nation, un film sorprendentemente consigliato

Lunedì, 24 Agosto 2015 00:00
  

Molte sono le perplessità, quando ci si approccia ad un titolo che ormai è diventato una saga. Sarà all’altezza dei precedenti? Offrirà le stesse sensazioni, gli stessi personaggi, o delle macchiette e delle situazioni stereotipate? Molti dei miei dubbi sono stati dissolti, tuttavia, nel vedere forse uno dei migliori Mission Impossible di cui ho memoria.
Sono tempi duri per l’Impossible Mission Force, IMF, che viene chiusa a seguito del disastro avvenuto nel precedente capitolo della saga. Ethan Hunt (Tom Cruise) si trova improvvisamente senza supporto, proprio quando ne avrebbe maggiore bisogno: un gruppo di terroristi, il Sindacato, sta infatti dando la caccia ad un segreto che interessa tanto alla CIA quanto all’Intelligence britannica, ed è disposto a uccidere chiunque si trovi sulla sua strada. Chiunque, probabilmente, eccetto Hunt: l’agente Ilsa Faust (Rebecca Ferguson), infatti, lo salva misteriosamente, e inizia con lui una pericolosa collaborazione. Insieme dovranno mettersi contro l’agente più letale passato al nemico, un uomo di nome Solomon Lane (Sean Harris).
Dal punto di vista tecnico, il film è ineccepibile: riprese dinamiche, piacevoli, combattimenti mai eccessivi (eccetto forse quello in moto) e in generale un’estetica cui siamo stati abituati da anni di videogiochi e film di spionaggio, ma che riesce ancora a sorprendere malgrado l’età. Anche il proverbiale giro del mondo, che permette di cambiare di volta in volta lo scenario in cui si svolgono le missioni, è una tecnica tanto rodata quanto efficace.
Dal punto di vista artistico, le cose addirittura migliorano. Niente da dire su Tom Cruise: al solito, l’idea che lui non abbia stunt men per fare quello che fa giustifica la sua presenza sullo schermo, e la sua recitazione resta di solito almeno passabile (tranne qualche sorrisone misterioso che sembra più che altro ebete). Altrettanto validi Simon Pegg e Jeremy Renner, supporting characters di tutto rispetto che provvedono alla linea comica e rendono passabili anche situazioni al limite del serio, come la mission impossible di infiltrarsi in una specie di gigantesco computer subacqueo trattenendo il fiato per tre minuti, il tutto mentre si nuota con la corrente contraria e si viene colpiti da un gigantesco braccio metallico!
La vera sorpresa, ad ogni modo, è stata sia dal punto di vista della recitazione sia da quello della sceneggiatura, il personaggio di Ilsa Faust/Rebecca Ferguson. Controverso, mai statico, questo agente doppiogiochista non è la classica “damsel in distress” da salvare prontamente, e non si concede al protagonista come una bond-girl qualsiasi, ma ha un progetto per salvarsi la vita per cui lotta strenuamente. La recitazione supporta questo ruolo, e per certi aspetti sembra di vedere una vera e propria “eroina nera” in lei, piuttosto che un personaggio secondario.
In definitiva il film è consigliatissimo sia agli appassionati della saga sia ai neofiti: sorprende, emoziona e, in definitiva, piace.

EMGN-Mission-Impossible5

Vota questo articolo
(2 Voti)

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.