Jorit Agoch: un ritrattista senza volto

Sabato, 19 Settembre 2015 00:00
  

Non mostra mai il suo volto, ma sa riprodurre quello di chiunque altro con indiscutibile talento.
Definisce i suoi ritratti “Human Tribe” e marchia ogni faccia con un ben preciso tratto distintivo: due strisce rosse sulle guance.
Si chiama Jorit “Agoch” e proprio oggi 19 settembre, nel giorno di San Gennaro, inaugura il ritratto del Santo patrono di Napoli raffigurato con la fisionomia di un ragazzo del popolo napoletano.  
Il murale è a Forcella, sulla facciata di una palazzina alta circa 15 metri, a pochi metri dal Duomo di Napoli e offre a chi guarda il chiaro intento dell’artista di identificare San Gennaro come uno del popolo.

Nato a Quarto e diplomato all’Accademia di Belle Arti di Napoli, effettua numerosi viaggi per il mondo soprattutto in Africa, entrando in contatto con le diversità di cultura e civiltà che ci sono tra i popoli. Ma proprio quest’esperienza lo porta alla consapevolezza che tali differenze debbano essere superate in nome della comune appartenenza di ogni essere umano alla  più grande “Human Tribe”. Così i due segni rossi sulle guance dei volti ritratti rimandano a un rito iniziatico africano secondo il quale l’individuo, passato dall’infanzia nell’età adulta, fa il suo ingresso nella tribù.

 

 

Ritratto eseguiito a Cuba
Ritratto eseguito a Cuba

 

 

“Mi soffermo sui volti che sono l’oggetto di ricerca che più mi interessa. Cerco qualcosa di più profondo, qualcosa che sta nel nostro essere persone, esseri umani”. In tutti i suoi volti Jorit trova la dignità che è in ogni uomo, spesso nascosta, ma che l’artista sa far emergere dal profondo, per questo si dedica soprattutto alle periferie e alle zone più degradate delle città, in cui quella dignità è calpestata e soffocata.

Diceva Gisèle Freund “Il viso è la sola parte del corpo ad essere esposta tutta nuda al primo venuto”, l’unica parte che si presenta totalmente scoperta, sempre. Per un artista come Jorit è un campo di esplorazione ricchissimo e la sua ricerca, affinata dallo stesso processo artistico, può scoprire la realtà anche nei suoi più piccoli particolari.

 

 

Ael -Rione Merola PonticelliAel - Rione Merola, Ponticelli

 

 

I suoi murales accolgono volti dei più disparati tipi di persone. Volti comuni come Ael, la bimba rom ritratta su una palazzina a Ponticelli nella zona dove sette anni fa fu incendiato un campo rom, e volti di personaggi famosi, in particolar modo appartenenti al mondo rap e hip hop. C’è anche il ritratto, forse non troppo inaspettato, di Achille Bonito Oliva, il famoso critico d’arte. Tutti hanno la stessa rilevanza perché ognuno esprime una sfumatura della comune umanità, così guardando quei volti non possono nascere “sentimenti negativi” perché in ogni faccia ritratta si rispecchia quella di chi la guarda. La comunicazione di ogni essere umano con un altro è in tal modo assolutamente diretta.

 

J-Ax Via Crocillo Quarto Officina Napoli
J-Ax, Via Crocillo Quarto Officina, Napoli

 

 

Info:http://www.jorit.it/http://www.jorit.it/

 

Il video del murale di J-Ax:

 

Video

Vota questo articolo
(3 Voti)

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.