Salviamo l'ambiente, salviamo i bambini

Giovedì, 01 Ottobre 2015 00:00
  

Si è svolto martedì 29 settembre presso lo stadio comunale di S. Marcellino (Caserta) un concerto di beneficenza per i piccoli pazienti oncologici ricoverati presso l'ospedale "Pausilipon" di Napoli. L'ideatore dell'iniziativa ad alto impatto sociale è stato Nicola Costanzo, volontario delle associazioni "Vogliamo un ambiente pulito e migliore" e "Terra dei Fuochi Caserta", insieme con Ilaria Puocci, manager. Durante la serata si sono esibiti cantanti napoletani quali Alessio, Leo Ferrucci, Ida Rendano, Luciano Caldore, che hanno manifestato il loro interesse per il grave problema dell'aumento delle leucemie e dei tumori riscontrato in Campania, non solo partecipando attivamente con la loro performance, ma anche devolvendo un contributo all' "Associazione contro le Leucemie e i Tumori nell'Infanzia" ( A.c.L.T.I.), fondata a Napoli nel 1995 grazie all'iniziativa di un gruppo di genitori di bimbi malati.

"Dobbiamo fare qualcosa anche quando il problema non ci tocca in prima linea, anche quando non riguarda noi e le nostre famiglie. Bisogna capire che per aiutare i bambini bisogna salvaguardare in primis l'ambiente. Bisogna inserire tra le lezioni scolastiche alle elementari una lezione sul rispetto ambientale. Se avverrà, allora avverrà una vera e propria rivoluzione". Queste le significative parole di Alfredo Cavaliere, direttore  dell'A.c.L.T.I. Parole semplici, ma vere. Sostenere il percorso di guarigione dei tanti bambini gravemente ammalati è possibile, anche con una semplice donazione, ma affinché il reparto di oncologia infantile sia sempre più vuoto bisogna partire dal risanamento del territorio della nostra regione.

È una vera e propria missione che ha come obiettivo permettere di vivere una vita normale a centinaia di bambini, quei bambini che non hanno goduto sinora di una vita felice, ma a cui basta un sorriso per trovare  la forza di andare avanti.  Una missione che per concretizzarsi necessita che il nuovo registro dei tumori, che a breve sarà ripristinato, venga reso pubblico; una missione che deve partire dall'alto, dal Governo Italiano. Il Governo deve necessariamente riappropriarsi di quella credibilità che ha perso a causa di compiti mai assunti, compiti ignorati e  mai portati a termine riguardo la "Terra dei Fuochi". Siamo davanti ad un vero e proprio disastro "umano" che perdura da tempo ormai immemore. La situazione è drammatica. Non c'è alcuna possibilità concreta di miglioramento se l'Italia continuerà a lasciare sola la Campania, se continuerà a stilare provvedimenti provvisori e mai risolutivi, se continuerà a mettere in secondo piano questa emergenza.

Nel frattempo non bisogna mollare, bisogna sostenere le cooperative sociali, le associazioni di Napoli, di Caserta e di tutte le province affinchè continuino ad esporsi e ad occuparsi di portare un po' di luce in questa terra buia. Mostre, eventi, concerti, raccolte, rassegne per la nostra terra. Occasioni per conoscere e per diffondere l'impegno di tutti quelli che credono ancora che qualcosa possa cambiare sul serio e che vogliono regalare un giorno migliore ai tanti bambini e alle tante persone che soffrono. Come hanno fatto i tanti partecipanti alla serata di martedì a S. Marcellino, che si sono riuniti in un clima festoso per fare beneficenza e per dire ancora una volta "stop ai roghi tossici".

Impegniamoci, insieme.

Per informazione e per sostengo:

http://www.aclti.it/http://www.aclti.it/

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Giulia Compagnone

Nata a Napoli,frequenta la facoltà di giurisprudenza. Da sempre innamorata della sua meravigliosa città, nonostante i suoi difetti e le sue contraddizioni. Ogni giorno cerca di impegnarsi , di lottare per lei, attraverso azioni pratiche e attraverso la sua scrittura. Non finisce mai di stupirsi di quanto possa dare questa città, malgrado sia un vero e proprio paradiso abitato da diavoli.Ama la cultura e tutto ciò che è legato ad essa ,ha uno spiccato senso civico ed è appassionata di musica e di danza.

Le due sue citazioni preferite sono:" raccontare le cose come stanno vuol dire non subirle" di Roberto Saviano e " vi sono momenti nella vita in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale,un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre" di Oriana Fallaci.

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