Mallards: una promessa per la folk-country music

Mercoledì, 07 Ottobre 2015 00:00
  

MYGENERATION Musica torna a parlare delle proposte provenienti dal panorama underground musicale partenopeo.  

Oggi vogliamo farvi conoscere Mallards, nome d’arte di Vittorio Somma, un cantautore che si è fatto strada in modo del tutto indipendente, avviando un progetto solista che ha preso forma alla fine del 2014. Vittorio è già membro attivo di due band metalcore, South Bridge e For The Sake Of Leaving, ma ha deciso di esplorare una dimensione più intima del suo animo, riscoprendo inconsuete doti di musicista country ancora inespresse.  Nell'agosto 2015 è stato pubblicato il primo EP "Puddles and Goodbyes", seguito dal video di "The Long Run" (seconda traccia dell’EP). Un album che conquista fin dal suo primo ascolto, le sonorità indie folk, che ricordano un po’ lo stile dei contemporanei Kings of Convenience, trasmettono una sensazione di dolce leggerezza, ma allo stesso tempo le parole cantate riportano una realtà amara e malinconica. Come già il titolo lascia presagire, infatti, si percepisce dai testi un’inquietudine provocata da qualcuno (o qualcosa) che evidentemente l’autore intende superare e lasciarsi alle spalle con un ‘addio’, un sentimento in cui è facile immedesimarsi. 

Abbiamo fatto delle domande a Mallards, per sapere qualcosa in più sul suo conto.

Ciao, Vittorio! Vuoi dirci come mai hai scelto come nome d’arte proprio ‘Mallards’ (che tradotto significa ‘anatre selvatiche’ o meglio ‘germani reali’)?

Il nome Mallards deriva semplicemente dalla mia passione per le anatre, in particolare, appunto, per il germano reale. Non c'è una vera e propria ragione per cui ho deciso di dare questo nome al progetto, credo solo mi piacesse pensare la mia musica associata a questo animale.

Quando e come è nato il tuo progetto da solista?

Non saprei tracciare una data di nascita precisa del progetto. Ho iniziato a crederci seriamente e a crearne una pagina Facebook solo poco prima di entrare in studio (gennaio 2015), nonostante avessi scritto i pezzi già da parecchio tempo (alcuni risalgono addirittura a quando frequentavo ancora il liceo).

Come mai hai impiegato così tanto tempo nel decidere di intraprendere una strada del genere?

Credo che il motivo per cui ci ho messo così tanto a decidere di registrare stia non tanto nel genere, abbastanza inusuale per me (ho sempre suonato musica più o meno ‘pesante’), ma più che altro nell'aver avuto sempre e solo esperienze di gruppo. Per portare avanti un progetto collettivo puoi sempre contare sull'appoggio di altre persone, in uno solista devi accollarti tutte le responsabilità. Un aspetto positivo però è sicuramente l'immediatezza del risultato, visto che non dipendi da altri.

Parlaci un po’ dei temi presenti nell’album. C’è qualche tipo di messaggio insito nei brani?

Nel disco non ci sono messaggi nascosti. i temi ricorrenti sono la nostalgia e la pressione che deriva da alcuni tipi di relazioni (sentimentali, sociali e quant'altro), ma non ho intenzionalmente deciso se dare o meno un certo significato al tutto. Si tratta semplicemente di canzoni che ho scritto in determinati momenti in cui mi andava di dire determinate cose.

 

Quali sono adesso le tue intenzioni, riguardo allo sviluppo di questo tuo progetto musicale?

Per adesso l'unica cosa che mi piacerebbe è portare questo progetto dal vivo, nel mese di settembre c'è stata già occasione e adesso dovrebbe iniziare a muoversi ancora qualcosa. Spero soltanto di essere all'altezza!

Ringraziamo Mallards alias Vittorio e vi invitiamo ad ascoltare (e magari acquistare) i suoi brani qui: https://mallardsmusic.bandcamp.com/releases 

Per ulteriori info consultate la pagina facebook https://www.facebook.com/MallardsMusic?fref=ts

 

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