Diario di una Ragazza Nerd: Giorno 315 - Deviazioni sulla linea spazio tempo e pensieri quadridimensionali ovvero "Ritorno al Futuro" come non l'avete mai pensato

Mercoledì, 21 Ottobre 2015 00:00
  

Oggi è il 21 ottobre 2015, il giorno in cui Marty McFly è TORNATO NEL FUTURO! Grande Giove, stamattina devo lavorare, ma non posso perdere la maratona di uno dei miei film preferiti, che torna al cinema per una sola giornata! Calma e sangue freddo: riuscirò a fare tutto! E così è, la giornata scorre rapida e, su tutto, un pensiero: oggi avrò un momento tutto per me...

 

Al cinema.

 

BTTF3 TIME

 

Scatta l'ora X, gli orologi sono tutti sincronizzati, è la scena iniziale... Compare lui: Eric Stoltz e... No, un attimo, Stoltz? E il mio amatissimo Micheal J. Fox dove è? Sono sotto shock, il film procede e...Doc non è Doc! Il non-Marty incontra un non-Doc e... Einstein, il cane, che sembra essere se stesso, parte per il futuro... In un frigorifero!

 

BTTF3 1

 

Che incubo è mai questo? Il film continua... Il protagonista non mi piace, ma devo arrivare in fondo alla faccenda. Dopo l'intramontabile classico «Ehi tu porco, levale le mani di dosso», arriva la mia scena preferita. Il pathos è al suo massimo: i fratelli di Marty (?) sono quasi spariti così come una delle sue mani... Mi rincuora che almeno la trama non sia cambiata... Come può un film, visto un numero incalcolabile di volte, portare chi lo guarda a domandarsi ogni volta: il protagonista ce la farà? Magie dei cult, ma non divaghiamo... Ecco Marty che si prepara ad imbracciare la chitarra. «Ai vostri figli piacerà!», che frase. E... No! Dov'è la mia scena? Sono sgomenta: la totale assenza di Johnny B. Goode, sostituito impunemente da un escamotage narrativo a dir poco ridicolo, mi fa sussultare...

 

BTTF3 2

 

Mi sveglio su una strana altalena bianca: è stato solo un sogno... Sono coperta da un panno consunto, sembra un poncho, sono sempre stata qui? Dove sono? Quando sono? Mi sveglio ancora, stavolta per davvero, sono nella mia stanza. Ho appena vissuto un futuro alternativo nel quale la LINEA SPAZIO-TEMPORALE ha subito una deviazione, un presente, in realtà, in cui Micheal J. Fox non interpreta Marty McFly, la moglie di Christopher Lloyd non è riuscita a convincerlo ad accettare il ruolo del Dottor Emmett Brown, la DeLorean è stata sostituita da un frigorifero e... la scena di Johnny B. Goode suonata al ballo "Incanto sotto il mare" non ha superato il Final Cut... In quello che chiameremo "2015 alternativo" la trilogia di Ritorno al Futuro non è un cult e... La sottoscritta non lo ama quanto dovrebbe.

 

Ovviamente è un incubo o, meglio, un divertissement a tema per celebrare la data di oggi e dare il benvenuto al nostro Marty McFly. È un modo, in realtà, per ricordare il vero significato di Back to the Future, ciò che davvero rende il film un classico intramontabile. Non sono le macchine volanti, non l'Hoverboard, non la giacca auto asciugante o le scarpe autoallaccianti e neanche i dialoghi serrati, tutti da citare a memoria, quasi fosse la Bibbia, e neppure i due protagonisti, unici, o la mitica DeLorean. È la frase:«Il futuro non è scritto, Marty! Sono le scelte a determinare chi siamo...» Parole di Doc che nascondono il segreto del successo, parafrasando il titolo di un'altra pellicola anni '80 che vede ancora protagonista Micheal J.Fox - di un film che oggi torna a cinema, chiedo venia, ma per me i tre capitoli sono solo parti di un'unità - e che amiamo ogni giorno/mese/anno/decennio di più. D'altronde, cos'è il tempo se non un apostrofo verde al plutonio tra le parole ottantotto e miglia orarie?

 

 

 

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Emma Di Lorenzo

"Il tuo Cristo è ebreo. La tua democrazia greca. Il tuo caffè brasiliano. La tua vacanza turca. I tuoi numeri arabi. Il tuo alfabeto latino. Solo il tuo vicino è straniero" (1994, manifesto sui muri di Berlino).

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