Dopo "The Walking Dead" e "Les Revenants": dall'Australia arriva "Glitch"

Venerdì, 13 Novembre 2015 20:35
  

Non offendete la memoria dei morti, lasciate riposare in pace i defunti. La religione Cristiana ci insegna che alla fine del mondo essi si risveglieranno e usciranno dalle tombe per essere giudicati insieme ai vivi.

 

Già, cosi recita il Cristianesimo, ma per gli autori televisivi i morti sono diventati un tema interessante e soprattutto protagonisti di molti show di successo come The Walking Dead in America e Les Revenants in Francia. La morte infatti è sempre stata un tema misterioso, affascinante e pieno di contenuti filosofici e religiosi che in ogni parte del mondo ha un suo culto. Personalmente non amo gli zombies e questo genere di show, eppure stasera ho visto con piacere e curiosità la puntata pilota della serie australiana Glitch che ricorda molto lo show francese.


In un piccolo e tranquillo paesino australiano, durante una notte come tante altre, il cimitero diventa un luogo improvvisamente affollato e rumoroso, quando sei persone decidono di uscire nudi e disorientati dalla tomba. James Hayes, capo della polizia locale, accorso sul posto pensa sulle prime a uno scherzo o agli effetti di abuso di droghe, ma decide di chiamare la Dottoressa Elishia McKellar, responsabile del pronto soccorso, affinché visiti questi bizzarri e misteriosi individui. Ben presto però la bizzarria cede il passo al'incredulità quando James riconosce in una delle sei persone la moglie Kate, deceduta due anni prima per un cancro.

 

Kate e gli altri "ritornanti" sembrano in ottima salute e lentamente cominciano a ricordare la loro vita e i loro affetti; James, seppure sconvolto, decide di indagare in segreto su questo incredibile fenomeno e soprattutto di capire quale nesso ci sia tra quelle sei persone vissute in epoche diverse e con storie differenti. Una struttura narrativa agile, fluida e ben costruita che invoglia e incuriosisce lo spettatore; un intreccio narrativo che, anche se non originale, riesce a catturare l'attenzione stimolando l'interesse e facendo scattare un buon pathos emotivo e psicologico anche grazie a un ritmo che nel complesso risulta incisivo e avvolgente.

 

Una fiction che dosa con equilibrio e bravura gli elementi del mistero e del soprannaturale, senza mai eccedere e facendoli risultare credibili e stimolanti. La regia è di buon livello e capace di creare l'atmosfera giusta di paura, stupore e suspense e costruendo personaggi ricchi di intensità e sfumature; anche il cast è di buon livello, evidenziando talento e buoni doti interprative e artistiche.

 

Non si può alla fine della prima puntata non rimanere incuriositi sull'evoluzione della storia e chiedersi che fine faranno i ritornanti e il perché si siano risvegliati.

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