Bao presenta: "Chanbara - La Via del Samurai"

Venerdì, 04 Dicembre 2015 00:00
  

Katane affilatissime, samurai e combattimenti mozzafiato ambientati nel Giappone feudale sono solo alcuni dei motivi per cui vale la pena leggere Chanbara – La Via del Samurai, disegnato da Andrea Accardi e sceneggiato da Roberto Recchioni. Storie già conosciute ai "bonelliani" e riproposte a colori dalla Bao Publishing. Paesaggi e costumi dell'epoca vengono riprodotti fedelmente, quasi in modo maniacale per la cura anche nei più minimi particolari. Sembra di essere immersi in un film di Akira Kurosawa o ancor meglio nel film Zatoichi del maestro Takeshi Kitano, infatti non è un caso se il personaggio che fa da vaso comunicante nelle due storie raccolte in Chanbara è Ichi, un uomo che vive nella leggenda.

 

Chanbara 1


Nel primo racconto, La Redenzione del Samurai, vengono analizzati gli aspetti nobili della vita di questi guerrieri. L'onore, la lealtà e la compassione, sono solo alcuni dei principi su cui si fonda il Bushido, il codice morale che guida il comportamento di tutti i samurai degni di rispetto. Lo Yin e lo Yang si incontrano e si scontrano nei disegni di un brillante Accardi, trascinando il lettore su un piano in cui questi sentimenti vengono amplificati tanto da riuscire a coinvolgere chiunque legga la storia.

 

Chanbara 2


Il secondo episodio I Fiori del Massacro ci mostra il rovescio della medaglia, un'altra strada che possono intraprendere i samurai, più spregiudicata e sanguinolenta. La protagonista è una giovane che ha perso tutto, l'onore, la propria famiglia e la propria casa. In questa nuova veste di "figlia di nessuno" viene portata in una tipica casa del tè giapponese, con un lussureggiante giardino, in cui la jonin, la capofamiglia, coltiva dei fiori molto particolari, i ronin. Si tratta di samurai senza padrone non più mossi da nobili sentimenti, ma da principi violenti, come la vendetta. La giovane donna viene addestrata a perseguire i propri scopi sfruttando il suo corpo non solo nei combattimenti ma anche con il sesso.

 

Chanbara 3


La sete di sangue trasforma le proprie prospettive, più se ne beve e più se ne ha bisogno per sopravvivere. Recchioni ed Accardi sono riusciti a creare delle storie toccanti e crude, sia dal punto di vista della sceneggiatura che dei disegni, che riescono a smuovere la psiche umana come poche.

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