La forza di camminare insieme

Martedì, 15 Marzo 2016 21:14
  

"Sei andato a scuola, sai contare? 1, 2, 3, 4, sai contare? Sai camminare? E contare e camminare insieme lo sai fare? Allora forza conta e cammina." (I Cento Passi - Modena City Ramblers)

Questi erano alcuni versi di una canzone che ho sempre amato, sin da piccola. Le prime volte non sapevo cosa significassero, non sapevo a chi fossero riferiti, ma nonostante ciò li ho sempre avuti fissi in mente, come quelle cose che una volte che le senti non le dimentichi più. Con il passare del tempo ed il maturare della mia coscienza, è stata la risposta alle mie perplessità. Quando non sapevo se camminare o no, se attraversare una strada per raggiungere una meta, ripercorrevo quelle parole e mi ripetevo: "Ma la tua vita adesso puoi cambiare solo se sei disposto a camminare." Queste parole  mi sono servite a rendere costante e vivo  il mio impegno contro la mafia, che si concretizzerà ancora una volta lunedì 21 Marzo, ormai alle porte. È il primo giorno di primavera, ma soprattuto è la Giornata della Memoria e dell'Impegno per le Vittime Innocenti delle Mafie: io e tutti i ragazzi della mia generazione non possiamo non esserci e  camminare ancora una volta tutti insieme.

Come ogni anno, la rete di Libera, gli enti locali, le scuole, i cittadini e i familiari delle vittime si ritroveranno a Messina e contemporaneamente in tutta Italia per ricordare nome per nome tutti gli innocenti morti per mano delle mafie. La lettura dei nomi delle vittime innocenti di mafia, nello stesso giorno, alla stessa ora, crererà un filo ideale di memoria in tutto il paese. Una lettura straziate, interminabile, ma allo stesso tempo una lettura che ti resta sulla pelle, indelebile. Nomi, volti e storie diversi, ma accomunati tutti dalla stessa tragica fine. Il solo suono, il solito gesto rende loro memoria affinchè le loro vite spezzate non vengano spazzate via anche dal nostro cuore. È importante esserci per tutti loro, è importante esserci per gridare forte a noi stessi che il loro impegno dovrà essere il nostro, ogni giorno, non solo lunedì 21. Dobbiamo continuare ciò che loro hanno iniziato, dobbiamo continuare ad avere coraggio, proprio come loro, ma soprattutto dobbiamo fare sì che nessuno più sia vittima di agguati destinati ad un'altra persona, che nessuno più muoia in mezzo ad una raffica di proiettili, che nessuno più sia condannato solo per le proprie idee. Dobbiamo far sì che la scusa del "al momento sbagliato nel posto sbagliato", non si senta più dire.

Tutto questo come si fa? Prima di tutto bisogna pensare che lo si possa fare. Bisogna avere la speranza e la determinatezza e tutto ciò si può acquisire ed assorbire partecipando alle attività culturali e alle attività di Libera. Tra le attività di sicuro una delle più importanti è la manifestazione in ricordo delle vittime di mafia, che più che una manifestazione, è un abbraccio solidale e affettuoso. Solo vivendo quel momento la vostra vita cambierà, anche di un pizzico, ma cambierà. Vi renderete conto che non siete soli nella lotta alle mafie, anzi. Vi renderete conto di quante persone dedicano la loro vita quotidiana alla costruzione di poli di legalità e di memoria e soprattutto di quante persone, che hanno perso i propri cari, siano piene di vita e non smettano di combattere con il sorriso le ingiustizie che avvengono nel nostro paese. Una volta assunta la consapevolezza che non è tutto marcio, che non è tutto camorra, morte e sangue, capirete che solo uniti si può costruire qualcosa che vada contro tutto ciò, che solo perseguendo le proprie idee ed un comune obiettivo si potrà davvero rendere giustizia. Rendere giustizia vuol dire creare dei contesti sociali trasparenti, vuol dire studiare, vuol dire sostenere le realtà difficili, vuol dire ricostruire storie dimenticate, vuol dire conoscere le difficili battaglie giudiziarie, vuol dire condividere, sostenere, insegnare, leggere, informarsi, trasmettere ed educare. Capirete che avere paura è sbagliato, sopratutto quando si è giovani, perchè la paura ti rende inabile, non ti fa camminare. Capirete che se vorrete restare, dovrete per forza camminare e fare i 100 passi di Peppino, che cancelleranno tutte le stragi e le ali spezzate. Il nostro scopo  è proprio questo: camminare. Ecco perchè lunedì, alle  ore 9 a Piazza del Plebiscito, la redazione di Mygeneration camminerà insieme, in nome di tutti coloro che oggi stanno combattendo le mafie, in nome di tutte le vittime innocenti ed in nome di tutti coloro che non hanno ancora avuto giustizia.

 

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Giulia Compagnone

Nata a Napoli,frequenta la facoltà di giurisprudenza. Da sempre innamorata della sua meravigliosa città, nonostante i suoi difetti e le sue contraddizioni. Ogni giorno cerca di impegnarsi , di lottare per lei, attraverso azioni pratiche e attraverso la sua scrittura. Non finisce mai di stupirsi di quanto possa dare questa città, malgrado sia un vero e proprio paradiso abitato da diavoli.Ama la cultura e tutto ciò che è legato ad essa ,ha uno spiccato senso civico ed è appassionata di musica e di danza.

Le due sue citazioni preferite sono:" raccontare le cose come stanno vuol dire non subirle" di Roberto Saviano e " vi sono momenti nella vita in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale,un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre" di Oriana Fallaci.

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