The Jackal, Cattelan e Sorrentino: i Tre Tenori dei David di Donatello

Sabato, 23 Aprile 2016 00:00
  

Lunedì scorso si è svolta a Roma la sessantesima edizione dei David di Donatello, un evento storico del cinema italiano che però negli ultimi anni aveva via via perso il proprio appeal verso la massa dei telespettatori. Colpa di un inadeguata incorniciatura televisiva che proponeva presentazioni sicuramente antiquate, in pieno stile galà Rai.

 

Due anni fa, nel tentativo di controbilanciare questa "musciaria", alla quale hanno resistito solamente 880.000 temerari, si decise di far presentare i David a quel caso umano di Paolo Ruffini, trasformando l'edizione del 2014 in una "trashata" senza precedenti, che nemmeno Jordie, Gandia e Jersey Shore messi insieme. Quella sorta di brutta figura vivente chiamo:«Topa» una disgustata Sophia Loren, e per questa e la moltitudine di gaffe commesse fu anche preso giustamente per il culo dal sarcastico Valerio Mastandrea.

 

Finalmente, quest'anno i David di Donatello sono passati sotto l'egida della produzione Sky che ha dato all'evento un taglio più dinamico e contemporaneo, attraverso un format efficace, sul modello della Notte degli Oscar, fatto di Red Carpet e smoking ma anche di sketch arguti e divertenti. Ma la vera chicca della serata è stata la clip di presentazione, targata ovviamente The Jackal!

 

Si tratta di un video geniale che si apre con Ciro e il presentatore dei David più "Sky" che si potesse, Alessansro Cattelan, che guardano beati una perla della cinematografia d'autore: Zombies vs Robots! Tutto bene. Finché il nostro Cattelan non si ricorda che il giorno dopo avrebbe da presentare i David di Donatello e che mancano solo 18 ore alla cerimonia.

 

Panico totale.

 

Il presentatore di X Factor cerca aiuto, deve ripetere la storia del cinema italiano e ha bisogno di un pezzo grosso che lo consigli. Si rivolge quindi in videochat a Lino Pannofino che lo rassicura:«Presentali a cazzo di cane , capito, a cazzo di cane, dai dai!!» Alessandro, mai domo, non si perde d'animo e telefona a Claudio Santamaria che però è in piena fase di "Jeegrobotizzazione" i cui sintomi prevedono: convulsioni, febbre e vomito ma è «un buon segno». Disperato, Ale tenta il tutto per tutto telefonando a Michele Placido:« Pronto. Sono Alessandro Cattelan!» ma Placido replica:«Aaah! Alessandro Gasmann!"

 

È finita, non c'è più speranza, ma alla fine dal nulla spunta sul divano di casa Cattelan/Priello il Maestro Paolo Sorrentino che come un Vate guida Alessandro attraverso la conoscenza dei classici, mentre Ciro prova a toccarlo con le dita per vedere se è reale. Si parte con La Grande Bellezza che però ha un effetto soporifero su tutti e tre. L'autoironia di Sorrentino che si addormenta alla visione di un suo film è totale! A questo punto l'assopito Paolo tranquillizza il disorientato Cattelan con frasi di circostanza:«Non ti preoccupare tu digli che il cinema... il cinema... è il soffitto... è il soffitto... Digli che il cinema è il soffitto del cuore!» Ma Ciro, perplesso controbatte:«Ma non è un poco na' figur e' merd?» Ed Ecco che il Vate Sorrentino, sciolto e disinvolto risponde:«E che te ne fotte, non hai visto quello che ho fatto agli Oscar??»

 

Geniale!

Vota questo articolo
(2 Voti)

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.