"Gomorra": Querelle senza fine - Parte 2

Martedì, 10 Maggio 2016 08:54
  

Circa due anni fa – settimana più, settimana meno – infuriava la polemica intorno alla serie TV Gomorra, e anche noi dicemmo la nostra (fate clic qui per leggere l'articolo). Ora, senza troppi preamboli ci siamo di nuovo posti qualche domanda, che naturalmente giriamo anche a voi. Abbiamo anche cercato di essere gli stessi dell'altra volta, ma poiché questo non è stato possibile per motivi che trascendono il nostro controllo abbiamo emendato... aumentando il numero dei redattori interpellati:

 

Gomorra Querelle 1

 

1 – Cosa ti aspetti dalla prossima stagione di Gomorra?
Annachiara "A.C." Giordano: Penso che ora si entri nel davvero vivo della storia. Mi aspetto una sorta di guerra civile underground, con intrighi alla House of Cards ma con l'immediatezza della vita nei bassifondi. Sì, so di aspettarmi molto e spero di non rimanere delusa.
Francesco "Kodex" Serio: La prima stagione l'ho trovata molto carina e avvincente. Ora gli equilibri tra i personaggi sembrano sconvolti e ognuno cercherà di primeggiare, a scapito dell'altro, forse con qualche alleanza. Mi aspetto un vincitore alla fine della seconda stagione.
Gabriele "C.H.E.B." Basile: Mi aspetto che il prodotto venga portato al "livello superiore", nel senso che ci sia un'evoluzione in termini qualitativi, senza però snaturarne lo spirito originario. Chiedo troppo? Beh, da grandi poteri dipendono grandi responsabilità...
Giulia Compagnone: Mi aspetto che venga fuori l'altro lato della medaglia, che troppo spesso, in realtà difficili come quelle rappresentate in Gomorra viene completamente dimenticato.
Mirko Galante: Dalla seconda stagione di Gomorra mi aspetto scene cruente e molta violenza. Purtroppo sono convinto che nonostante la lunga attesa resteremo delusi da questa seconda serie: sarà difficile stupire il pubblico nuovamente. Non essendoci più l'effetto sorpresa si potrà aggiungere poco a quanto già è stato detto.
Valentina "Usagi" Puoti: La storia riprenderà da dove si è interrotta, mi aspetto quindi di vedere Don Pietro Savastano che cercherà di riprendere il potere usurpatogli da Ciro Di Marzio; e perciò immagino una lotta senza "mezzi termini", tanta azione e mosse imprevedibili da parte dei personaggi, impegnati in un tutto contro tutti. Ma mi aspetto anche tante novità, nuove alleanze, nuovi protagonisti e un' ulteriore evoluzione di quelli vecchi, a partire dal redivivo Genny Savastano.

 

Gomorra Querelle 2

 

2 – Pensi che la prima stagione abbia esercitato – specie sui più giovani – un'influenza negativa?
A.C.: Beh, questa domanda potrebbe suscitare un dibattito lunghissimo sull'influenza della televisione sulla società e sui giovani. Riassumendo, ritengo che la prima stagione non abbia poi avuto questa influenza negativa sui giovani perché anche prima della serie c'erano la delinquenza e la criminalità. Se poi basta una serie TV per farti scegliere uno stile di vita, dovresti farti due domande sulla tua intelligenza e sull'inadeguatezza dei tuoi genitori e della scuola in quanto figure formative.
Kodex: Potenzialmente qualsiasi rappresentazione della Camorra e della criminalità in generale può esercitare un influenza negativa, ma le variabili che concorrono ad un comportamento criminale sono talmente tante che concentrarsi su una semplice serie TV, piuttosto che sulle condizioni sociali, economiche e familiari mi sembra non solo un atteggiamento miope per chiunque, ma in particolare deresponsabilizzante per chi rappresenta quelle istituzioni che dovrebbero provvedere a migliorare le suddette condizioni.
"C.H.E.B.": Sì, lo penso, perché è innegabile che girando per la città ci si imbatte in altrettanti emuli di Genny Savastano & Co. Tuttavia, senza scomodare mostri sacri come Tony Montana o Vito Corleone, da sempre i ragazzi – o gli svitati – tentano di imitare i fuorilegge visti in TV o al cinema, quindi non c'è davvero nulla di nuovo sotto al sole.
Giulia: Penso che abbia esercitato un'influenza negativa sui ragazzi più piccoli che non sono stati capaci di cogliere il vero messaggio della serie.
Mirko: Non credo che la prima stagione abbia influenzato negativamente i giovani. Anzi, proprio per i suoi contenuti crudi ed allo stesso tempo realistici, può solo aver dato un esempio dello schifo che è in realtà la criminalità organizzata. I boss nella realtà sono molto lontani dai personaggi di finzione quali Don Corleone o Don Antonio Barracano, e questa differenza in Gomorra è ben evidente.
Usagi: Le serie TV, come i film e i libri, sono una forma d'arte e come tali possono avere una funzione educativa. Ma non è sempre facile definire in modo chiaro e semplice il messaggio che con un'opera s' intende trasmettere, e non tutti sono capaci di interpretarlo nel modo giusto. Così, io non dico che sia impossibile che qualcuno possa essere influenzato negativamente da Gomorra, ma credo si tratti di casi in cui, appunto, non è stato compreso l'intento di chi ha ideato questa serie. Gomorra racconta una realtà conosciuta a pochi, e lo fa mostrandocela dal suo interno, dove non ci sono buoni e non ci sono cattivi, e per far sì che ciò arrivi allo spettatore in maniera immediata, deve risultare credibile. La violenza e la crudezza delle scene girate fanno parte del gioco cinematografico, niente di più. Dire il contrario sarebbe come ammettere che chi guarda Game of Thrones è spinto dalla voglia di assassinare chiunque gli capiti davanti o che chi ha visto Breaking Bad è stato esortato a diventare uno spacciatore di droga.

 

Gomorra Querelle 3

 

3 – Credi che anche quest'anno si verranno a creare delle polemiche? E se sì, tu da che parte stai?
A.C.: Sicuramente si verranno a creare delle polemiche, perché l'italiano medio vive di polemiche (e non di fatti). Come forse si evince dalla mia risposta alla domanda precedente, per me non è totalmente colpa di ciò che trasmettono in TV. Dipende da come ci si pone nei confronti del mondo, della TV in questo caso. Bisogna farlo con mente critica. Se ricominciamo con la censura possiamo dire addio alla libertà.
Kodex: Molto probabilmente sì, visto che il tema è sempre lo stesso, ma la mia posizione dipende dal tipo di polemica. Se si contesta l'influenza negativa che può avere sui giovani la penso come ho detto prima, se si contesta l'immagine che dà di Napoli e dei napoletani dipenderà da come verrà rappresentata nella seconda stagione, anche se tendenzialmente penso che non sia così rilevante né il tema in sé né il ruolo che hanno le raffigurazioni televisive nella determinazione dell'immagine di una città e dei suoi abitanti, almeno per le persone intelligenti.
"C.H.E.B.": Sì, perché c'è un mare di gente che non sa come trascorrere il pomeriggio. Io sto dalla parte di chiunque dica:«È un prodotto fatto bene/male, non un'altra astuta manovra tesa a screditare Napoli o i Napoletani agli occhi del mondo.»
Giulia: Sì, sicuramente. Io sono dalla parte di Saviano, senza dubbio. Penso che Gomorra dimostri davvero ciò che accade quotidianamente a due passi da noi, senza veli. È realtà, non fiction.
Mirko: Sicuramente. Le polemiche non mancheranno. Mi auguro che siano polemiche dettate dallo stile della fiction o alle prestazioni degli attori. Ritornare sulla vecchia storia dello "Sputtanapoli" mi sembra proprio ridicolo. Criticare una serie perché parla di Camorra è paradossale. Nessun tedesco ha criticato Spielberg per Schindler's List.
Usagi: Raccontare il male non è mai facile, c'è sempre il rischio di essere messi alla gogna dall'opinione pubblica. Le critiche non mancheranno di sicuro neanche quest'anno, ma io sono pro-Gomorra e sono anzi fiera che degli autori italiani siano riusciti a mettere in piedi qualcosa di così sbalorditivo, tanto da meritarsi un successo internazionale.

Vota questo articolo
(3 Voti)

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.