"Mito e Natura – Dalla Grecia a Pompei”. A contatto diretto col mondo antico

Sabato, 21 Maggio 2016 00:00
  

Al Museo Archeologico Nazionale di Napoli è in corso, dal 16 marzo scorso fino al 30 settembre 2016, una interessantissima mostra: Mito e Natura – Dalla Grecia a Pompei.  È la seconda tappa dell’esposizione presentata a Milano in occasione dell’EXPO e si svolge anche a Pompei, dove sono riaperti al pubblico alcuni giardini delle domus.

 

Scopo della mostra è far conoscere e valorizzare molti reperti in genere non esposti al Museo di Napoli e mettere in evidenza un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente, valore che il mondo antico conosceva bene, consapevole che la Natura, se non rispettata, può perdere la capacità di produrre i suoi doni, tanto preziosi per l’uomo. Offrire questa riflessione all’uomo di oggi, che continua a sfruttare l’ambiente in modo irrazionale, impoverendo spesso la terra, è un altro merito della mostra, che fa del Museo, anche se custode di reperti antichi, una presenza “contemporanea”, immersa nelle problematiche del nostro tempo.

 

Pittura di giardinoPittura di giardino

 

 

A questo proposito è interessante e singolare l’esposizione, proveniente da Pompei, di frutti, legumi e pani conservati dalle ceneri dell’eruzione del 79 d.C., possiamo così conoscere molti prodotti dell’alimentazione dei Romani, cetrioli, cipolle, fave, fagioli, lenticchie, ceci, forniti dalla feconda terra vesuviana, elementi di una ricca e salutare “dieta vegetariana”, tema di grande attualità.


Così sui vasi figurati, crateri, anfore, coppe, sono celebrati gli dei che hanno insegnato agli uomini a ricavare dalla terra i prodotti fondamentali: Demetra che fa crescere il grano, Atena che ha donato l’ulivo, Dioniso che ha introdotto la vite.

 

Un altro tema specifico della mostra è quello del giardino, che caratterizza una tecnica pittorica particolare. Nata in Alessandria., fu poi molto amata dai Romani perché creando uno spazio illusionistico con piante, fiori, uccelli, trasportava all’interno delle case o nei porticati aperti, il verde dell’esterno. A Pompei troviamo molti esempi che riproducono anche gli arredi dei giardini come pilastrini, statuette, fontane e oscilla cioè dischi scolpiti e sospesi che muovendosi al vento scacciavano gli spiriti maligni.

 

tomba-del-tuffatoreLa Tomba del tuffatore

 

 

In mostra c’è anche un reperto di eccezionale valore, proveniente da Paestum, in cui la natura è uno spazio di significato mitico-religioso. Si tratta della Tomba del tuffatore che è uno dei pochi esempi pittorici originali greci del V sec. a.C. giunti a noi. In un ambiente naturale molto sintetico, indicato da due alberelli e da uno specchio d’acqua, una snella figura di giovane si slancia da una struttura a blocchi squadrati e si libra nello spazio per tuffarsi. Ormai si interpreta il tuffo come un’allusione al passaggio dalla vita alla morte, all’attimo che precede l’immersione nel mare della conoscenza, cui si può pervenire attraverso la purificazione nell’acqua.

 

Molto altro cui sarebbe da dire, la mostra è veramente ricca e importante. Da non perdere.

 

LUOGO: Museo Archeologico Nazionale di NapoliMuseo Archeologico Nazionale di Napoli - Piazza Museo, 19, Napoli
PERIODO: 16/03/2016 - 30/09/2016; tutti i giorni ore 09.00-19.30 (ultimo ingresso alle 19.00), chiuso il Martedì
PREZZO: Intero € 13 – Ridotto 

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