L'analfabeta che sapeva contare

Martedì, 28 Giugno 2016 00:00
  

Cari lettori e care lettrici, non possiamo negare di essere in un delicato quanto inatteso momento storico, e probabilmente continuare a leggere articoli che prevedono le più tristi sciagure per l'Europa non è la soluzione migliore. Nonostante la volontà di pensare ad altro, la mia mente ha continuato ad indugiare testarda sui possibili sconvolgimenti politici a cui andiamo incontro, ed in un raro istante di lucidità letteraria ha ripescato prontamente una lettura che rimane in tema... e che va oltre. Niente Gran Bretagna in questo caso, ma Sud Africa, Svezia, Israele e Cina, tutte collegate in modo assai improbabile da una ragazza a dir poco geniale, legata a faccende di gabinetti di Johannesburg, surplus di bombe atomiche e gemelli che non esistono... 

 

No, non sto delirando, il caldo non mi ha dato alla testa, giuro. L'analfabeta che sapeva contare è il romanzo più imprevedibile che io abbia letto negli ultimi anni, nato dalla vivace penna di Jonas Jonasson, autore dell'ormai ben conosciuto Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve, da cui è stato tratto anche un film. Ora, se conoscete la sua opera precedente capite di che tipo di imprevedibilità sto parlando: brillante. Posso affermare con piacere che lo scrittore si conferma all'altezza della sua ottima reputazione: un romanzo inequivocabilmente assurdo, che sai come comincia ma non puoi nemmeno immaginare come e dove andrà a finire. Ma vuoi saperlo, e divori pagina dopo pagina, passando dai sobborghi fatiscenti di una città sudafricana a una fabbrica di cuscini svedese, seguendo un filo narrativo tanto impensabile quanto robusto. Se davvero le vicende politiche internazionali si svolgessero come nel libro, sarebbe più che divertente stare a vedere cosa succede... altro che Brexit! 

 

Date retta a me, gente, godetevi una lettura stravagante dove re di Svezia, agenti segreti israeliani e rifugiate sudafricane si ritrovano a mangiare fricassea di pollo a casa di una contessa coltivatrice di patate. Vi farete un bel po' di risate e magari imparerete anche qualcosa sulla storia recente, tipo i nomi dei sovrani di Svezia dell'ultimo secolo: chissà che non vi tornino utili per la prossima partita a Trivial Pursuit coi vostri cugini. 

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Valeria Lotti

"Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto." Italo Calvino

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