La notte del giudizio - election year: rivoluzione con il sangue o con le elezioni?

Sabato, 16 Luglio 2016 08:42
  

Il cinema spesso anticipa la realtà, ma quest'ultima può anche superare la fantasia.

Guardando le immagini dei Telegiornali e leggendo le tragiche e luttuose cronache provenienti da oltreoceano, osserviamo come l’America sia ancora una pentola a pressione, da un punto di vista sociale, in cui i conflitti e le tensioni razziali sono nervi scoperti... Le strade d’America sono macchiate di un sangue frutto di rabbia e odio e, nonostante la presidenza di Obama, sembra lontana una vera e duratura pace sociale.

È tempo di elezioni negli Stati Uniti e, a novembre, si sfideranno l’istrionico Trump e la glaciale Hilary Clinton; sarà una scelta tra due visioni di fare politica all’opposto e molti temono che, se dovesse vincere il primo, per l’America sarebbe l’inizio di un periodo buio e ambiguo.

La campagna elettorale non poteva non essere lo spunto narrativo più interessante e incisivo per far partire la terza puntata della saga apocalittica e cupa di The Puge, nata nel 2013, che tanto successo ha riscosso in America e nel mondo.

La storia è di per sé semplice e terribile: i Nuovi Padri Fondatori danno la possibilità ai cittadini, una volta l’anno, di dare libero sfogo ai propri istinti più brutali e feroci, autorizzando e rendendo legali per una notte ogni tipi di violenza e omicidi. Il mantra è: uccidere per purificarsi, per essere poi, durante l’anno, dei cittadini modello.

Se nella prima puntata lo spettatore aveva osservato la violenza e la follia all’interno di una casa in maniera cupa e claustrofobica, nella seconda, la prospettiva si allargava portando i protagonisti per strada, permettendo di vedere quanto fosse spregevole e crudele l’uomo quando libero da limiti e regole. In questo terzo episodio il campo di battaglia è più politico che fisico avendo come protagonista la senatrice Charlie Roan (Mitchell), candidata alla Presidenza e ferma sostenitrice dell’abolizione del Giorno dello Sfogo, perché lei stessa da piccola vittima di questa feroce follia, avendo perso tutta la sua famiglia.

La Roan è favorita per le presidenziali e ciò spaventa i Nuovi Padri Fondatori che, timorosi di perdere il loro potere, decidono di organizzare una caccia all’uomo e di uccidere la donna durante lo Sfogo. A difendere la senatrice c’è il suo fedele e tenace agente di sicurezza Leo (Grillo), che ancora una volta è costretto ad affrontare questa notte e, insieme a lui, un gruppo di uomini e donne di strada, onesti e stanchi di questo status quo.

Questo terzo episodio segna un’evoluzione filosofica - sociale nella sceneggiatura: la violenza e la brutalità sono solo il contorno voluto dall’autore per mettere a confronto due visioni politiche distinte e contrapposte. La prima è rappresenta dagli avidi e sanguinari Padri Fondatori, che vogliono mantenere i propri privilegi e il potere schiacciando le classi più povere e disagiate, la seconda è impersonificata dalla senatrice e dal suo gruppo, disposto anche a compiere una strage pur di ottenere un cambiamento efficace.

L’autore si chiede e ci domanda se una rivoluzione sia possibile da realizzare pacificamente o solo attraverso il sangue. È una scelta difficile e controversa che evidenzia lo stato di degrado e corruzione della politica e soprattutto della società americana. Come nei precedenti episodi, il film è crudo, brutale, animalesco, ma stavolta anche portatore di una richiesta di cambiamento e di una speranza.

La regia di DeMonaco è essenziale, diretta, senza fronzoli e porta lo spettatore dentro una realtà poco lontana da quella attuale, riuscendo a creare un vero e intenso pathos narrativo sostenuto dal ritmo incalzante.

L’intero cast è di buon livello, senza particolari picchi di talento, ma dà prova di solidità ed efficacia interpretativa, risultando credibile.

Il finale, volutamente aperto, è in parte retorico e forse troppo ottimistico lasciando credere che la ragione possa prevalere sulla forza, perché non basta vincere le elezioni affinché i poter forti si mettano davvero da parte.

 

“La notte del Giudizio –Election Year” è un film del 2016 scritto e diretto da James DeMonaco, con: Frank GrilloFrank GrilloEdwin HodgeEdwin HodgeBetty GabrielBetty GabrielKyle SecorKyle SecorJoseph Julian SoriaJoseph Julian SoriaMykelti WilliamsonMykelti WilliamsonElizabeth MitchellElizabeth MitchellEthan PhillipsEthan PhillipsTerry SerpicoTerry SerpicoLiza Colón-ZayasLiza Colón-Zayas.

 

Il biglietto d’acquistare per “La notte del Giudizio – Election Year” è : 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto (con riserva) 5) Sempre.

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