"Stranger Things": il nuovo thriller di Netflix

Domenica, 17 Luglio 2016 08:55
  

Hawkins, Indiana. Anni '80. Nella foresta scompare un bambino. Dalla stessa foresta fuoriesce una ragazzina stramba. Sbalzi di corrente e telefonate misteriose "vivacizzano" la vita della piccola cittadina, in cui aleggiano strane presenze e si intensificano i rapimenti misteriosi. Il tutto condito dal sospetto di una responsabilità governativa.


Ecco di cosa parla Stranger Things, la nuova serie targata Netflix, le cui otto puntate sono disponibili dal 15 luglio scorso. Gli elementi per un thriller di successo ci sono tutti: bambini di un'altra epoca a cui è impossibile non affezionarsi; una madre single (interpretata magistralmente da Winona Ryder) sconvolta dal rapimento del figlio, che la porta sull'orlo del baratro; una ragazzina misteriosamente apparsa dal nulla e dotata di strani poteri; delle imperscrutabili presenze simil-demoniache e mostruose. Qualitativamente buoni anche gli intermezzi tra le varie scene dedicate al paranormale, scene che descrivono la quotidianità e la normalità di una cittadina qualsiasi della provincia americana.

 

Dopo aver visto i primi due episodi (tranquilli, niente spoiler), posso dire che il risultato non mi ha del tutto convinta.


Innanzitutto questi intermezzi non sembrano avere alcun legame, neanche recondito, con le scene principali della serie, che si basa sull'invasione della cittadina da parte di una presenza misteriosa, che ricorda però molto il Drill della compianta The Whispers. A mio modesto parere, andrebbero valorizzati i due filoni principali della serie: il rapimento del piccolo Will e la comparsa della ragazzina chiamata Undici. Della festa in piscina di quattro liceali poco ci importa. Da notare è la perfezione della ricostruzione storica e i numerosissimi richiami a film, canzoni e libri del tempo (i bambini in bicicletta non vi fanno pensare a E.T.?). Questi elementi, uniti alla magnifica interpretazione di Winona Ryder (si, lo ripeto perché è davvero brava), però non salvano la serie da un «meh» con tanto di alzatina di spalle.


Che migliori episodio dopo episodio? Ai posteri l'ardua sentenza!

Vota questo articolo
(7 Voti)
Annachiara Giordano

Studentessa di Lettere moderne e aspirante giornalista, sono appassionata di letteratura e viaggi, cinema e telefilm, insomma di tutto ciò che possa stimolare fantasia e immaginazione. 

Sito web: https://www.facebook.com/annachiara.giordano1?ref=tn_tnmn

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.