ANTEPRIMA - Blair Witch: Tanto rumore per nulla

Venerdì, 16 Settembre 2016 00:00
  

È possibile annoiarsi e sbadigliare in un bosco stregato di notte?

Sì, se stai vedendo “Blair Witch”, l’atteso e inutile sequel di “Blair Witch Project”.

Fossi nei panni della strega di Blair valuterei la possibilità di lanciare un incantesimo, un malocchio o semplicemente un accidentI ai produttori per aver realizzato uno dei più brutti film horror degli ultimi anni.

Se vent’anni fa il film “The Blair Witch Project” diventò un fenomeno cinematografico, grazie a una magistrale campagna pubblicitaria e marketing, attirando milioni di persone al cinema e rinverdendo il genere “found footage movie", il suo sequel farà uscire lo spettatore con un fastidioso dolore alle orecchie.

La famiglia è la famiglia anche nei film horror, così, da quando vent’anni fa è scomparsa sua sorella Emily nella foresta stregata di Black Hills, James (Mc Cune) ha trascorso il suo tempo a cercare indizi e tracce per ritrovarla.

Grazie al video di un stravagante youtuber, pensa di avere la prova che la sorella sia ancora viva nella foresta e decide di organizzare una spedizione con amici fidati e con la reporter universitaria Lisa (Hernandez), quest’ultima determinata a realizzare un film sulla storia della strega di Blair.

Una volta dentro la foresta, i ragazzi si ritrovano prigionieri, inseguiti da una pericolosa entità.

Il film, girato come un video amatoriale per dare autenticità e trasmettere allo spettatore paura e inquietudine, risulta piatto e privo di pathos narrativo. Lo spettatore osserva i personaggi muoversi sperduti nella foresta colpita da scosse di terremoto nello stile del film “Tremors”, senza avere un vero e pieno coinvolgimento emotivo.

La struttura narrativa convince poco e nulla, basandosi su una sceneggiatura povera e priva di vero e incisivo guizzo creativo. La scelta drammaturgica di basare il film più sulle immagini e sulle reazioni ad esse collegate, piuttosto che a un convincente intreccio narrativo, risulta fallimentare.

La regia è debole, di poca personalità e a tratti caotica e dispersiva.

Il giovane cast è volenteroso nel mettere in campo tutti i propri talenti, senza riuscire a dare un segno di distinzione e artistico di rilievo.

Il finale, prevedibile e aperto, è la parte migliore del film, ma non salva lo spettatore dalla sensazione di aver perso un’occasione di impegnare il proprio tempo in qualcosa di più interessante e sicuramente più coinvolgente.

 

“Blair Witch” è un film del 2016 diretto da Adam Wingard, scritto da Simon Barett, con: James Allen McCune, Valorie Curry, Callie Hernandez, Brandon Scott, Wes Robinson, Corbin Reid.

 

Il biglietto d’acquistare per “Blair Witch” è: 1) Neanche regalato 2) Omaggio 3) Di pomeriggio 4) Ridotto 5) Sempre.

 

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