Set cinematografico e Widelux F8: l'altra faccia di Jeff Bridges

Venerdì, 23 Settembre 2016 00:00
  

Jeff Bridges a molti noto come  il protagonista de “Il grande Lebowski” non è solo un attore famoso, ma anche un apprezzatissimo fotografo. Figlio d’arte, il padre era l’attore Lloyd Bridges, iniziò la sua carriera cinematografica a soli due anni. Artista eclettico si dedica anche alla musica.

 

Fin dal 1984, cominciando da quello di STARMAN, sui diversi set in cui lavora, porta con se una Widelux F8  e dopo le riprese si diletta a fotografare al di qua della cinepresa. I suoi scatti sono riusciti ad immortalare i momenti più naturali e spontanei di registi, attori e operatori del settore; quei momenti in cui alleggeriti dal lavoro svolto, ci si concede un pò di relax. In genere, alla fine delle riprese, Jeff Bridges era solito realizzare dei piccoli album, che donava ai componenti delle troupe.

 

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Tra le immagini, spuntano nomi come Francis Ford Coppola, il compianto Seymour Hoffman, John Turturro, John Goodman, Kevin Spacey e molti altri. Questi lavori, in bianco e nero, gli hanno valso la candidatura agli “Infinity Awards”, una premio a livello globale della fotografia.

 

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Le sue fotografie sono state esposte in diverse sedi museali soprattutto negli Stati Uniti. Circa sessanta dei suoi scatti sono stati esposti , invece, a Bologna, l’anno scorso, presso la galleria ONO ARTE CONTEMPORANEA, chissà che non tornino presto a fare il giro del Bel Paese.

Alcuni delle sue immagini sono pubbliche sul profilo Twitter dell’attore, https://twitter.com/TheJeffBridges, e sul suo sito personale http://www.jeffbridges.com/photojan10a.htmlhttp://www.jeffbridges.com/photojan10a.html o ancora nel volume Pictures by Jeff Bridges, disponibile online, dove in qualche modo l’osservatore può ritrovarsi dentro ai suoi film, con la particolarità che stavolta ci si trova dall’altro lato.

 

A proposito del sito, forse, vi farà piacere sapere che è presente un guestbook, dove i visitatori possono lasciare un commento un saluto o semplicemente fare qualche domanda.

 

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Regalatagli dalla moglie, la Widelux è dotata di un obiettivo rotante che permette di realizzare inquadrature di 180° con un formato stampa particolarmente simile alla pellicola cinematografica. Lo stesso Bridges, che sul suo sito, da consigli e svela trucchetti per utilizzare al meglio questo tipo di macchina fotografica, afferma: “La Widelux è un’amante volubile; il suo mirino non è accurato e il fuoco è fisso, perciò c’è una mancanza di precisione di fondo. Ed è ciò che mi piace. È qualcosa a cui aspiro nel mio lavoro, una mancanza di precisione che renda tutto più vero, più onesto, una volontà di catturare ciò che c’è in quel momento e di lasciar fluire naturalmente il risultato”.

 

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On line è disponibile un libro intitolato: “Pictures by Jeff Bridges “ dove nell’attesa del suo ritorno in Italia si può prendere visione degli scatti  e in qualche modo ritrovarsi dentro ai suoi film, con la particolarità che stavolta ci si trova dall’altro lato.

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 21 Settembre 2016 17:34
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