ANTEPRIMA: Lettere da Berlino, resistenza epistolare nel Terzo Reich

Mercoledì, 12 Ottobre 2016 00:00
  

Ispirato ad una storia vera, Lettere da Berlino proietta lo spettatore in una capitale tedesca festante per la vittoria nazista sulla Francia. In ogni dove i cittadini celebrano con entusiasmo il trionfo di Hitler e nessuno osa mettere in dubbio la forza e le idee del regime. Esiste però una casa in cui il dramma della guerra si sente forte e chiaro. È la casa di Otto Hampel (Gleeson) e di sua moglie Elise (Thompson) Hampel, semplice e solida coppia di attempati tedeschi, che ricevono la tragica notizia della morte dell’unico e amato figlio sul campo di battaglia. Ancora prima della tragedia, Otto ed Elise si erano rifiutati di iscriversi al partito nazista, mal sopportando il fanatismo dilagante. La morte del figlio scuote ulteriormente le loro coscienze e lo spirito critico nei confronti del regime, spingendoli a iniziare un'originale forma di protesta: scrivere cartoline anonime di forte dissenso e diffonderle per tutta Berlino. Questa segreta forma di resistenza viene condotta dalla coppia attraverso l’uso della parola e la forza della scrittura, mettendo a rischio le loro vite.

Non tarda infatti ad arrivare il pericolo, attraverso il commissario delle SS interpretato da Daniel Bruhl, che intraprende una spietata ricerca degli autori dei biglietti perché, sebbene non armata, questa protesta mina la pax nazista preoccupando i vertici del partito. Gli Hampel scrivono 298 cartoline per tre anni, dal 1940 al 1943, prima di essere scoperti e, per tutto il periodo, diventeranno l’unica e vera opposizione al governo e alle loro oscure e tragiche azioni. Il film possiede un impianto scenico e narrativo di taglio teatrale senza però riuscire a mantenere la forza, l'intensità e l'incisività di quest’ultimo. La messa in scena ideata dal regista convince poco. Nonostante la presenza di una coppia carismatica e talentuosa di attori come quella composta di Glesson e Thompson, che mostrano esperienza e affidabilità nell’interpretare il dramma e il dolore dei loro personaggi, il film rivela un modesto pathos narrativo e un tenue coinvolgimento emotivo, mal sostenuto da un ritmo blando e quasi statico. Il finale è la parte più riuscita e coinvolgente del film, evidenziando e rendendo il giusto omaggio al coraggio e all’eroismo civile di Otto ed Elise Hampel nell’esprimere sempre le proprie idee senza alcuna paura. 

 

Lettere da Berlino è un film del 2016 diretto da Vincent PerezVincent Perez, scritto da Achim Von BorriesAchim Von Borries,Bettine von BorriesBettine von Borries, con Emma ThompsonEmma ThompsonDaniel BruehlDaniel BruehlBrendan GleesonBrendan GleesonMikael PersbrandtMikael PersbrandtLouis HofmannLouis Hofmann

 

Il biglietto d’ acquistare per Lettere da Berlino è: Omaggio

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