Cosa c'è dietro Renzi?

Sabato, 15 Ottobre 2016 00:00
  

Lo so, lo so, a giudicare dal titolo vi aspetterete l’ennesima analisi politica in vista del referendum. E invece no.
Io intendo letteralmente… d’altra parte siamo sempre nella sezione Arte, no?

 

Quando il Presidente del Consiglio parla alla stampa da Palazzo Chigi gli fa da sfondo un grande dipinto che, anche se inquadrato parzialmente, attira lo sguardo per la bellezza delle forme e dei colori. 

E così, lo ammetto, tra le promesse sul risanamento di Bagnoli e quelle sui nuovi tagli alle tasse previsti per il 2017, spesso mi sono ritrovata a osservare l’impennarsi di quei magnifici cavalli alle spalle del Presidente e non potevo fare a meno di chiedermi: “Ma cosa c’è dietro Renzi?”.

 

Incontro di leone magno e attila

Raffaello Sanzio, Incontro di Attila e Leone Magno

 

L’autore è un anonimo seicentesco che riprende un affresco del 1514 di Raffaello Sanzio, Incontro di Attila e Leone Magno, situato nella Stanza di Eliodoro, una delle Stanze Vaticane.

Nato a Urbino nel 1483, già giovanissimo dimostra di possedere un linguaggio proprio, caratterizzato dalla monumentalità e potenza delle figure e dalla forza del colore, tanto che ben presto cominciò ad avere committenze da personaggi illustri. Incontro di Attila e Leone Magno è infatti un affresco che fa parte della decorazione pittorica degli appartamenti papali di Giulio II, iniziata intorno al 1508, le cosiddette Stanze di Raffaello nei Palazzi Vaticani. Qui l’artista elabora, in uno stile personale di straordinario valore artistico, le esperienze precedenti fatte a Firenze e nella stessa Roma e soprattutto la lezione di Leonardo e Michelangelo, tanto da essere considerato il terzo della triade dei geni pittorici del Rinascimento.

 

L’ Incontro di Attila e Leone Magno fu dipinto quando era pontefice Leone X, succeduto a Giulio II e rappresenta un fatto storico avvenuto nel 452 d. C. sulle rive del Mincio presso Mantova, ma Raffaello sposta la scena nelle vicinanze di Roma, che compare sullo sfondo a sinistra, in una luce splendente che si contrappone all’oscurità della zona a destra con le case in fiamme e il gruppo dei barbari.


La figura del papa Leone Magno, che ha le fattezze di Leone X per sua stessa volontà, domina la scena: egli guida il corteo dei Cardinali di straordinaria ricchezza cromatica, procedendo lentamente, in contrasto con lo scuro affollarsi dell’orda barbarica. L’immagine del pontefice appare solenne sul cavallo bianco che Leone X effettivamente cavalcava quando si era recato in Laterano dopo l’elezione, mentre il gesto benedicente è suffragato dall’apparizione di Pietro e Paolo. Tutti i quattro eventi storici dipinti da nella Stanza di Eliodoro, infatti, rappresentano l’intervento del Cielo contro i nemici della Chiesa.


L’avanzata di Attila, re degli Unni, al centro sul cavallo nero, è quindi azzerata bruscamente cos come quella delle sue truppe.

Vota questo articolo
(2 Voti)

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.