I Red Hot Chili Peppers a Bologna, torneranno presto in Italia?

Giovedì, 20 Ottobre 2016 00:00
  

Lo scorso sabato 8 Ottobre 2016, a Bologna, sono stati 14mila i fan che hanno preso d'assalto l'Unipol Arena. Sulla scena illuminata pochi elementi essenziali, su tutto, la ricca strumentazione. Dopo una lunga attesa, ad aprire i giochi sono stati i La Femme, la band di supporto proveniente da Parigi, formata da nove membri che hanno cinvolto la folla a ritmo del loro raffinato krautrock, dal ‘sapore’ new wave psichedelico.

Finita la performance, dopo un ulteriore sound-check, ecco entrare tra le urla del pubblico euforico il batterista Chad Smith e Mike Balzary alias Flea; i due non hanno perso tempo, attaccando con una funkedelica jam che fa da intro al chitarrista 37enne Josh Klinghoffer, ultimo arrivato nel gruppo dopo la definitiva uscita di John Frusciante nel 2009.

Poi arriva lui, Anthony Kiedis, con la sua energia dirompente e con indosso dei bermuda colorati, un cappellino con la visiera e una t-shirt. Si parte subito con Can't Stop, mentre dall'alto cala un corteo di neon variopinti, che crea un meraviglioso gioco di luci colorate. Dopo l’apertura della prima data italiana del The Getaway Tour , si continua con Dani California, direttamente da Stadium Arcadium, e Scar Tissue; momento particolarmente emozionale per il terzo brano in scaletta, in cui la voce di Kiedis è accompagnata da un eco di cori provenienti dall’intero anfiteatro.

È la volta dell’ultimo album The Getaway, con il primo singolo estratto, Dark Necessities, che dal vivo rende ancor di più della versione in studio, riconfermandosi una hit dal sound in pieno stile ‘Red Hot’.

Dopo una dinamica Right On Time, seguono Sick Love e un assolo di Josh, che dimostra il suo ancora misconosciuto talento con una bellissima cover di Spectre dei Radiohead; il chitarrista ha provato di non essere soltanto un semplice rimpiazzo di Frusciante, ma un membro a tutti gli effetti, un elemento di base senza il quale la band non sarebbe la stessa.

Inaspettatamente, dopo un intro di batteria che lascia presagire Blood Sugar Sex Magik (prevista tra l’altro nella setlist, scritta dai Red Hot stessi), il quartetto intona If you have to ask, presa dallo stesso album; Flea, con i suoi capelli biondo platino e il torso rigorosamente nudo, facendo acrobazie e suonando con veemenza gli accordi al basso, manifesta ancora la sua prestanza fisica che, a quanto pare, risente poco del passare degli anni. Dall’ultimo lavoro in studio, l’omonima The Getaway e Go Robot, che live è meno spiacevole del previsto; durante una nostalgica Californication, tra il pubblico non manca qualche viso commosso, ornato da qualche lacrima che solca gli zigomi.

Poi, un’inattesa combinazione di Suck my kiss e By the way stravolge completamente la platea, i ragazzacci californiani emanano vitalità e grinta da tutti i pori. In una recente intervista Kiedis ha affermato: -Venti anni fa avevamo certamente più energia, non ci importava essere stanchi, affrontavamo i concerti con più spavalderia, oggi anche se è bello viaggiare e suonare dal vivo devo certamente stare più attento, a Bologna ad esempio ho dovuto combattere con un calo di voce, devo fare attenzione. Ma per noi è sempre il momento di maggior divertimento e quello in cui la nostra musica è condivisa davvero con il pubblico.-.

In una breve pausa, in cui la band si ritira momentaneamente dal palco, Chad Smith ritorna con un pacchetto di crackers targato con il logo della band e ne sbriciola simpaticamente uno sulla prima fila del pubblico. Poi ecco l’ Encore, che parte con una jam tra Chad e Josh; il chitarrista ci regala una meravigliosa cover di Five Years di David Bowie. Infine, dopo Goodbye Angels, la grande chiusura con una delle vecchie perle più desiderate dai fans: Give it away.

Tra i grandi classici assenti in scaletta ci sono Under The Bridge, Around The World e Otherside (che sono state suonate successivamente a Torino). Ma non temete, i fan dei Red Hot potrebbero avere un’altra occasione per vederli in Italia, prima di quanto pensino. I ‘peperoncini’ potrebbero infatti essere in tour nel nostro paese anche nel 2017. A lasciare intuire la notizia è stato Anthony Kiedis che, intervistato da La Repubblica, ha dichiarato: - Nel 2017 saremo in Europa per i festival. Non so ancora se suoneremo in Italia, ma me lo auguro-.

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