"Black Mirror": il ritorno di Charlie Brokeer

Giovedì, 27 Ottobre 2016 00:00
  

Dopo quasi due anni dall'uscita dell'ultimo episodio, esordisce su Netflix, la più grande televisione online del mondo, una delle serie TV più interessanti attualmente in produzione: Black Mirror.


Il cambio di diritti televisivi dona alla serie antologica ideata e scritta da Charlie Brooker (che presenta trame e personaggi diversi in ogni puntata), incentrata sugli effetti collaterali di quando la tecnologia diventa una droga, uno sprint di produzione che gli permette di rendere disponibili 6 puntate, invece delle più classiche 3, ed un unico palcoscenico internazionale presente in più di 190 paesi.


MYGENERATIONWEB vi propone di seguito la recensione delle prime due puntate, Caduta Libera e Giochi Pericolosi naturalmente senza spoiler, siamo una testata seria.

 

Ep.1 Caduta Libera
Il primo episodio, diretto da Joe Wright (Orgoglio e Pregiudizio), diversamente da altre puntate non è ambientato in un universo immaginario, ma in una realtà tutto sommato realistica, quantomeno più realistica di altre della stessa serie, i cui elementi distopici non riguardano futuristiche innovazioni quanto le conseguenze che certe dinamiche sociali hanno su alcune persone, tra cui la protagonista Lacie Pound, interpretata da Bryce Dallas Howard, quando incontrano la tecnologia.


La trama si evolve in un continuo discendendo (come da titolo) della protagonista, che si ritroverà intrappolata in situazioni totalmente inaspettate svelando le divisioni sociali causate dalla stessa dinamica social\tecnologica che pervade il suo mondo e da cui lei risulta ossessionata, fino ad un finale non sorprendente dal punto di vista di trama, ma unico nella serie per il messaggio che vuole proferire. Diciamo solo, non è il solito finale che spinge a metterti in posizione fetale sotto la doccia.


La prima puntata è a mio parere bella, non tra le migliori, ma sicuramente avvincente per quello che riguarda la sua premessa, che per quanto distopica è soltanto una trasposizione nella vita reale di quello che taluni di noi potrebbero aver sperimentato su alcuni social network. Discorso diverso per quello che concerne la trama in sé, che per favorire una immedesimazione empatica con la protagonista, a mio parere riuscita soprattutto grazie alla fantastica interpretazione di Bryce Dallas Howard, rinuncia a colpi di scena e per questo ad alcuni potrebbe anche risultare una narrazione troppo lenta.

 

Ep.2 Giochi Pericolosi
Il secondo episodio ci narra delle vicende di Cooper, viaggiatore con un passato malinconico, che bloccato a Londra cercherà di guadagnare un po' di soldi offrendosi come betatester di videogiochi a realtà aumentata, praticamente come ogni gamer vorrebbe fosse davvero il famoso VR, evidenziando le possibilità distopiche di una simile tecnologia.


A differenza del primo episodio stavolta lo spunto narrativo non sembra particolarmente attuale né molto interessante da un punto di vista sociologico, ma piuttosto un pretesto per trascinare lo spettatore in una sorta di Sci-Fi horror che si inoltra nel rapporto tra realtà e finzione, la cui intera narrazione assume un taglio molto più cinematografico del solito, grazie alla regia di DanTrachtenberg.


Nonostante la poca incisività del protagonista, interpretato da Wyatt Russell, e la fragilità della trama da un punto di vista degli incipit narrativi, che potrebbero risultare ad alcuni già visti e ad altri piuttosto semplici, è comunque un episodio molto bello, personalmente più inquietante del primo poiché sopperisce ai suoi difetti attraverso plurimi colpi di scena e lunghi momenti di tensione intrattenendo gli spettatori tra sussulti, angosce e inquietudini. Non un episodio che ti fa pensare ma uno che sfiderebbe anche il più grande appassionato di horror a non superare mai certi limiti.

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