Il curioso mondo di Hieronymus Bosch

Sabato, 26 Novembre 2016 13:26
  

In occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte, il 13 e 14 dicembre arriva nelle sale cinematografiche italiane Il curioso mondo di Hieronymus Bosch, la più grande mostra mai dedicata al più visionario dei pittori olandesi.
La mostra si è svolta a ‘s-Hertogenbosch, città natale dell’artista, e ha raccolto oltre 420.000 visitatori accorsi da tutto il mondo per ammirare l’esposizione di 36 delle 44 opere superstiti della produzione di Hieronymus Bosch, con orari di apertura del museo protratti fino all’una di notte.
Hieronymus Bosch, il più visionario dei pittori olandesi, è vissuto tra il 1450 circa e il 1516; scarse sono le notizie sulla sua vita, perciò per lui e di lui ci parlano le sue opere del tutto singolari. I suoi lavori, eccentrici e spesso ossessivi, ci danno il ritratto di una personalità complessa, che mescola il sacro con il magico e popola i suoi quadri di figure bizzarre e fantastiche.
Il suo genio visionario crea un mostruoso universo segnato da simboli ermetici ed alchemici, nel quale è centrale il tema della stoltezza degli uomini che cedono alle tentazioni del demonio, tema molto caro al pittore.
La produzione pittorica di Bosch è un unicum della pittura fiamminga del XV secolo, caratterizzata da una solenne religiosità. Le sue opere sono sicuramente inquietanti ma molto suggestive per il disegno raffinatissimo e la materia pittorica preziosa e smaltata.

Giardino delle delizie
Giardino delle delizie, olio su tavola, 1480-1490 ca.

 

Una delle sue opere più famose ed emblematiche è il Giardino delle delizie, dipinto intorno al 1510. Si tratta di un trittico proveniente dalla collezione del re Filippo II di Spagna, grande estimatore del pittore e attualmente al Prado di Madrid, dove si trova dal 1939.
In mancanza di notizie sicure sul soggetto e sulla committenza, la più enigmatica e suggestiva opera di Bosch, ricchissima dei più vari e fantastici motivi iconografici, ha suscitato nel tempo diverse interpretazioni, dall’esoterismo, all’alchimia, dalla trasposizione di passi letterari al presunto collegamento del pittore con sette ereticali. Il trittico è formato tra tre tavole dipinte ad olio e prende il titolo da quella centrale, dove la creatività visionaria del pittore si sbizzarrisce in uno straordinario repertorio di motivi, ma è bene esaminare le scene in sequenza.

Il Giardino dell-Eden
Il Giardino dell’Eden, prima tavola


La prima scena a sinistra rappresenta il Paradiso terrestre con Il Giardino dell’Eden in un luminoso giardino dai chiari e preziosi colori. A prima vista è un’immagine serena, ma se guardiamo bene notiamo creature mostruose, simboli inquietanti della tentazione, presenze che ritornano anche negli altri due pannelli.

Dettaglio del pannello centrale
Dettaglio del pannello centrale

 

Il pannello centrale è popolato da un gran numero di figure che si muovono in atteggiamenti diversi nel grande giardino, occupato al centro dalla fontana della giovinezza, anche qui un’immagine apparentemente fresca e serena dove anche le figurine candide richiamano ad un’originaria purezza, bestie strane simboleggiano i peccati mortali, primo fra tutti quello della lussuria. Questo è il tema dominante, cui alludono i frutti rossi come le fragole gigantesche e che è esemplificato da una coppia di amanti racchiusi in una bolla trasparente come il vetro. Si è visto qui il riferimento ad un proverbio fiammingo che ricorda la fragilità del vetro. In un’altra scena sono presenti due figure che danzano ornate di ciliegie e frutti che rappresentano la lussuria e il peccato. Queste trasportano una superficie vegetale su cui è poggiato un gufo, animale che simbolicamente riporta a una figura diabolica.
Gli uomini, sordi al messaggio evangelico, caduti nel peccato, sono orribilmente puniti nel terzo pannello dell’Inferno.

Il principe dellInferno copia
Il principe dell'Inferno, dettaglio della terza tavola


Su uno sfondo scuro, rotto dai bagliori di una città in fiamme, torture raffinate e terribili tormentano i peccatori. Colpisce uno strano macchinario formato da un paio di grandi orecchie trafitte da una freccia e attraversato da un coltello, sotto il quale sono schiacciate varie figure. Tra le interpretazioni numerose c’è il riferimento alla sordità dell’uomo che non ascolta la parola di Dio o, più in generale, all’infelicità umana.

 

Info: http://www.nexodigital.it/il-curioso-mondo-di-hieronymus-bosch/http://www.nexodigital.it/il-curioso-mondo-di-hieronymus-bosch/

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