Una mamma per amica: A Year in the Life, commenti a tutto spoiler

Sabato, 03 Dicembre 2016 11:57
  

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UNA MAMMA PER AMICA È TORNATO!

Sembrava impossibile aspettare, abbiamo contato le ore e i minuti, perfino i secondi! Ora ce l’abbiamo!
È trascorsa più di una settimana e siamo sicuri che i fan della serie abbiamo terminato la loro maratona per i quattro nuovi episodi, ma ci teniamo ad avvisare chi vuole continuare che questo articolo è pieno di SPOILER!

Lettori avvisati, mezzi salvati.

Dunque, in data 25 Novembre 2016 il colosso Netflix ha lasciato i quattro episodi di Gilmore Girls: A year in life, revival della serie che, dal 2000, aveva conquistato tutte le ragazzine, e non solo. L’avevamo lasciata nel 2008, alla sua settima stagione. Questa si era conclusa con una Rory pronta a seguire la campagna presidenziale di Obama, felicemente single – dopo aver rifiutato la proposta di matrimonio di Logan – e una Lorelai tornata finalmente e per sempre tra le braccia del suo Luke. Fin qui tutto ok.
Il revival della serie ci porta esattamente a 8 anni dalla conclusione della settima stagione (proprio come nella realtà) e ci mostra un anno di vita delle ragazze Gilmore, condensato in quattro episodi da un’ora e mezza ciascuno, ognuno dei quali le ritrae in una delle stagioni dell’anno.

Ed ecco Lorelai (Lauren Graham), che ancora dirige il Dragonfly Inn, con accanto Michel (qui dichiaratamente gay, finalmente), ma senza Sookie, di cui si dice abbia iniziato una non bene identificata attività agricola. In realtà, appare solo per una breve scena, a causa di un’incomprensione dell'attrice - Melissa McCarthy - con l’ideatrice, Amy Sherman-Palladino. Rory (Alexis Bledel), invece, è uno spirito libero, senza una fissa dimora, senza un lavoro fisso e senza un fidanzato fisso. O, meglio, con un ragazzo di cui dimentica il nome e perfino l’esistenza (era Paul? Peter?), e una relazione non ben definita con Logan (Matt Czuchry).
Inevitabilmente, le due ragazze Gilmore finiscono per andare in crisi: la frenetica Lorelai sente il peso dell’abitudine, della routine, mentre la metodica Rory non si adatta bene a questa vita incerta e caotica. Di qui lo scatenarsi di tutti gli eventi della serie.

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Serie che per i primi tre episodi delude da moltissimi punti di vista. Dall’assenza della storica sigla, sostituita da indefinibili schermate col titolo dell’episodio allo stile musical, per non parlare poi della trasformazione di Rory! Da studentessa modello e giovane aspirante giornalista, ragazza a modo e con dei valori che era nella serie originale, qui nel revival ci appare incredibilmente… diciamo superficiale, soprattutto per quanto riguarda la sua vita sessuale. La Rory di un tempo non avrebbe mai trattato in quel modo un fidanzato (quale persona lo avrebbe fatto?) pur se insipido come Parker, giusto? Ah no, Paul! La storyline di Lorelai appare invece convincente: è prevedibile e comprensibile che una donna come lei, che è sempre stata dinamica e desiderosa di vita e avventure, forse fin troppo, in una quotidianità fatta di routine, abitudini e assenza di cambiamenti e ambizione non si trovi a suo agio e possa dare di matto, in un certo senso. Forse Lorelai ha aperto improvvisamente gli occhi sulla sua situazione e ha poi visto accanto a sé un Luke (Scott Patterson) diverso, arrendevole e passivo, come soffocato dalla sua forza. Lorelai vive una crisi e la supera. Rory brancola nel buio e non fa altro che peggiorare le cose, ostinandosi a voler essere ciò che non è (cioè una ragazza superficiale).

Da amare con tutto il cuore è Emily, la nonna. La perdita del marito Richard la sconvolge, come è prevedibile, poiché ha provato anche gli spettatori. Tuttavia, dopo i tanti momenti difficili che è costretta ad affrontare – Emily in terapia? Pazzesco! –, ne esce più forte di prima e ,forse, per la prima volta vediamo la vera Emily, senza l’influenza del marito o delle convenzioni sociali, che fa tutto ciò che le pare. Il momento in cui insulta le Figlie della Rivoluzione è molto liberatorio!

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Attesissimo era anche il ritorno dei fidanzati di Rory. Logan è quello che si vede di più e noi tifavamo per lui (forse chi scrive lo voleva più per sè che per Rory, ma sono dettagli...), però la sua relazione con Rory non può portare da nessuna parte: pur avendo una grande affinità, i due non sono mai totalmente sulla stessa lunghezza d’onda. Dean (Jared Padalecki) si vede per circa tre secondi, alquanto inutili, aggiungeremmo. Quello che più colpisce, pur con i pochi minuti che gli hanno concesso, è stato Jess. Personaggio complesso, reso perfettamente da Milo Ventimiglia, è forse l’unico uomo giusto per Rory. È lui che la capisce al volo, anche a distanza di anni, e le propone l’idea di scrivere un libro.
Parliamo del libro. Vedere nero su bianco, tra le mani di Lorelai, un plico intitolato “Gilmore Girls” è stato bellissimo!

Ovviamente, oltre ai personaggi principali, A year in the life ripropone tutti i vecchi volti, come Taylor, Kirk, Miss Patty e Babette, Lane e Zach (invecchiatissimo!) ed è stato bello rivedere anche i luoghi storici della serie, come il gazebo in piazza, la casa di Emily, la locanda, ecc. I personaggi nuovi potevano essere introdotti meglio, ma forse sarebbero serviti più episodi.

Dunque, i primi tre episodi sono stati deludenti, è vero, sull’ultimo, invece, il parere è di gran lunga migliore (o quasi). Parliamo direttamente del matrimonio tra Luke e Lorelai, perché tanto è ciò che stavamo aspettando da otto anni! Fantastico, il matrimonio del secolo! Totalmente in stile Lorelai, con un pizzico di Luke qua e là. Però Rory poteva anche vestirsi: andare al matrimonio della mamma in pigiama non è così opportuno.

E il finale? Attesissimo anche quello, perché già da mesi sapevamo che avrebbe svelato le famose quattro parole con cui la Sherman-Palladino avrebbe voluto concludere la settima stagione. 

Bè, quali sono? - Mamma, io sono incinta - , pronunciate da Rory! Sconvolgenti, decisamente, inaspettate, ma forse non molto piacevoli da sentire. Ripetiamo: a noi Rory in questi episodi non è piaciuta e quest’ultima frase non migliora la situazione. Resta comunque un dato di fatto che queste quattro parole non mettono definitivamente la parola fine alla serie. Dobbiamo aspettarci un sequel? Chi vivrà, vedrà.

P.S. MISS CELINE È ANCORA VIVA????

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Annachiara Giordano

Studentessa di Lettere moderne e aspirante giornalista, sono appassionata di letteratura e viaggi, cinema e telefilm, insomma di tutto ciò che possa stimolare fantasia e immaginazione. 

Sito web: https://www.facebook.com/annachiara.giordano1?ref=tn_tnmn

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