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Sgarbi presenta: “I tesori nascosti” a S. Maria Maggiore della Pietrasanta

Sabato, 04 Febbraio 2017 00:00
Sgarbi presenta: “I tesori nascosti” a S. Maria Maggiore della Pietrasanta
  

C’è più di un motivo per visitare la mostra I tesori nascosti. Tino di Camaino, Caravaggio, Gemito aperta dal 6 dicembre 2016 al 28 maggio 2017.


Prima di tutto è un’occasione da non perdere per immergerci nel cuore più antico della nostra città, ricco di storia e bellezza. La mostra è infatti ospitata nella Basilica di Santa Maria Maggiore della Pietrasanta, un luogo magico che ci riporta alle origini greco-romane di Napoli.

 

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Al pubblico sono offerte 150 opere normalmente non visibili perché proprietà di fondazioni bancarie, istituzioni e collezioni private, tra cui quella dello stesso Sgarbi. Sono opere di grande valore che ci accompagnano per un lunghissimo percorso, dal duecento all’età contemporanea, mostrando la straordinaria varietà di linguaggi, stili, ambienti geografici che rendono ancora più unico il nostro eccezionale patrimonio artistico.


All’ingresso ci accolgono due teste di epoca federiciana, l’età di quell’imperatore che tanto amava la civiltà e la cultura classica, tanto che nel 1224 fondò la nostra università. Poi Tino di Camaino con un bellissimo San Giovanni Evangelista in marmo del trecento e poi via via Paolo Veronese, Tiziano, Ribera, Luca Giordano, Solimena, Pitloo maestro di quella pittura di luce e aria che fu la Scuola di Posillipo, ben prima degli Impressionisti. E arriviamo al Novecento con Notte, Viti, de Pisis, de Chirico, Morandi, Ligabue, Gemito, Bolle. Di Caravaggio è esposta la Maddalena addolorata, alla quale è dedicato un posto d’onore.

 

Caravaggio Maddalena addolorata

Caravaggio, Maddalena addolorata

 

La basilica si trova tra la ancora attuale via del Sole, che ci richiama al dio Apollo, e quella che era detta via della Luna. Nel luogo della basilica sarebbe sorto infatti un tempio di Diana di cui si conserverebbero alcuni frammenti marmorei nel basamento del più antico campanile della città, risalente al X-XI secolo. Esso sorge nell’atrio della chiesa, che fu edificata nel VI sec. dal vescovo Pomponio, detta Maggiore essendo la più grande dedicata a Maria e della Pietrasanta perché su indicazione della Madonna fu edificata nel luogo in cui vi era una pietra di marmo. In tal modo si sarebbe scacciato il demonio che in forma di porco terrorizzava i cittadini.

 

Rifatta barocca nel ‘600, la basilica fu bombardata durante la II Guerra Mondiale e poi abbandonata a tal punto da divenire luogo di gare di motocross illegali, che hanno irrimediabilmente e gravemente compromesso l’integrità del prezioso pavimento maiolicato. Finalmente restaurata, è un tesoro restituito ai cittadini, che la possono ammirare insieme alla elegante cappella rinascimentale del Pontano, prestigioso spazio per una mostra di così grande importanza, quale appunto quella curata da Vittorio Sgarbi .

Una mostra che non si può perdere perché offre possibilità non facilmente ripetibili.

 

 

LUOGO: Basilica di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, via dei tribunali 17/18, Napoli

PERIODO: Dal 6-12-2016 al 28-05-2017; Lun-Ven 10.00-20.00, Sab-Dom 10.00-23.00 (la biglietteria chiude un’ora prima)

PREZZO: intero € 12,00 (audioguida inclusa)

INFO: tel. 081-19230565 - http://www.itesorinascosti.it/index.htmlhttp://www.itesorinascosti.it/index.html

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Valeria Pietroluongo

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