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"La Mafia Uccide Solo d'Estate" tra risate e consapevolezza

Venerdì, 24 Febbraio 2017 08:12
"La Mafia Uccide Solo d'Estate" tra risate e consapevolezza
  

Amici Nerd, ben trovati. Interrompete un attimo la vostra maratona di Mr. Robot, riponete l'ascia di Vikings nell'apposita guaina e non temete: massimo due minuti e il panta rei netflixiano riprenderà il suo corso. Oggi si parla di un jolly che la Rai (si avete capito bene) ha pescato dal redivivo mazzo della freschezza artistica. Pensavamo tutti che in Viale Mazzini ne avessero perse le tracce, e invece l'hanno ritrovato.

 

Vai a sapere i casi della vita. Il sito streaming RaiPlay, la serie I Medici e Casa Mika sono state la mano vincente dell'autunno-inverno 2016. E in questa mano La Mafia Uccide Solo d'Estate - La Serie è stato l'Asso pigliatutto, il piatto forte. La serie di Pif racconta le vicende mafiose che affliggono la Palermo di fine anni '70. Il connubio fra corleonesi e le istituzioni locali, il quadrumvirato scudato portato avanti da Vito Ciancimino, Salvo Lima e i cugini Salvo e gli attentati a Mario Francese e Boris Giuliano non sono i primi protagonisti, ma innervano il contesto palpitante entro il quale si consumano le vicende tragicomiche della famiglia Giammarresi: Papà impiegato all'anagrafe (Claudio Gioè), madre supplente precaria alle elementari (Anna Foglietta), figlia adolescente comunistoide (Angela Curri), Zio "Punciuto" (Francesco Scianna) e infine "Salvuccio" (Edoardo Buscetta) che, fra una Iris e un esame di quinta elementare, si domanda perché a Palermo si muore per le "fimmine".

 

Il tutto narrato dalla voce sicula e nasale di Pif. Ingredienti semplici. dosi calibrate. Ricetta perfetta. Attraverso l'ironia brillante che pervade le scene, la commedia diventa uno strumento sferzante di denuncia. D'altronde è lo stesso principio su cui si basano gli altri lavori di Pif, In Guerra per Amore e La Mafia Uccide Solo d'Estate – Il Film. La differenza è che una serie ha più ore a disposizione di un film e quindi permette di indugiare su particolari dinamiche che altrimenti avresti dovuto tralasciare. L'acqua a Palermo, la scomparsa delle ville Liberty dalla città, l'omertà, le raccomandazioni e ovviamente gli intrallazzi fetenti. Problematiche vissute dal punto d'osservazione di una normale famiglia siciliana non del tutto consapevole delle ingiustizie che subisce. Una serie da vedere per rendersi conto, attraverso quattro risate e qualche lacrimuccia, di una parte grave della storia del nostro Paese. Prima Netflix però.

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Pasquale De Carlo

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