"Officina delle Culture": un mare di bene a Scampia

Sabato, 18 Marzo 2017 18:10
  

Scendendo le rampe della fermata della metropolitana di Piscinola, la prima cosa che colpisce gli occhi è una scritta in bella mostra: «Benvenuti a Scampia: basta crederci e trovi un mare di bene a Scampia».

Chi non è del quartiere, leggendo queste parole, potrebbe meravigliarsi perché ormai, nell'immaginario collettivo, Scampia è sinonimo di Gomorra, ma chi ci è nato e ci vive è stanco di questo brand  e sta cercando in tutti i modi di rovesciare uno stereotipo che in questi anni ha fatto la fortuna di chi ha voluto descriverla come male assoluto e non ha voluto vedere oltre le piazze di spaccio. Sì, perché Scampia è diventata, nel corso degli anni, un laboratorio sociale cosparso di associazioni, il cui modello dovrebbe essere replicato in realtà simili.

Oramai si arriva qui, da tutt'Italia, per partecipare ai mondiali antirazzismo, per partecipare al carnevale di un popolo che non deve e non vuole essere sconfitto dalla storia perché la storia non è fatta dai vincitori, ma da tutti quelli che danno il proprio contributo affinché si cambi lo status quo e perchè a Scampia si assiste ad una primavera che speriamo dia i suoi frutti negli anni a venire.

In passato cruenti faide tra clan rivali hanno insanguinato il territorio, lasciando a terra non solo camorristi, ma anche vittime innocenti tra cui Gelsomina Verde, a cui è intitolata l'associazione “Officina delle Culture”, che abbiamo visitato questa settimana e dove abbiamo incontrato Ciro Corona, fondatore e presidente dell'associazione “Resistenza Anticamorra”, che opera sul territorio di Scampia dal 2008.

Gelsomina fu barbaramente uccisa nel 2004, solamente perché tempo addietro era stata legata sentimentalmente, per poco tempo, ad uno scissionista e non aveva voluto svelare agli uomini del clan dei Di Lauro dove si nascondeva il suo ex fidanzato. Era una ragazza di 22 anni, piena di vita, che non aveva niente a che fare con la camorra e anzi addirittura operava nel sociale.

Tra poco, il 21 Marzo, verranno ricordate le vittime innocenti di mafia con manifestazioni che avranno luogo in tutta Italia e sull'argomento abbiamo chiesto un parere al nostro interlocutore: «è importante ricordare i morti, ma è più importante dare supporto alle famiglie delle vittime, spesso dimenticate e ai testimoni di giustizia, spesso abbandonati alla loro sorte.»

L'Officina delle Culture è vicino a gli ultimi: non dimentica e non abbandona nessuno. Il centro è nato sulle ceneri di una piazza di spaccio e di deposito d'armi, alloggiati in un dismesso edificio scolastico.

Fatica e sudore hanno trasformato questo inferno in un luogo vivibile, che oggi ospita una palestra nonché laboratori di artigianato, di musica, di cinema, di pittura e di teatro ed in più offre lavoro agli ex detenuti.

I minori che vivono realtà difficili possono usufruire del doposcuola, e tra poco partirà anche il progetto della casa-famiglia destinata ai minori a rischio e si prevede anche l'apertura di una pizzeria; il tutto con pochi finanziamenti venuti dal Nord e con i proventi dei prodotti raccolti su terreni confiscati alla camorra.

A Scampia la mancanza di lavoro aveva favorito l'economia criminale, che puntando il suo utile sullo spaccio di droga, aveva indotto molte persone, che non trovavano altre alternative per sbarcare il lunario, a delinquere.

Oggi, come afferma Ciro, dopo i molti arresti, sono scomparse molte piazze di spaccio, non esistono più per gli affiliati lauti guadagni e di conseguenza la camorra non è vista più come modello vincente: finalmente sta perdendo colpi.

Ciro Corona e Daniele Sanzone, voce degli 'A67, hanno lanciato l'idea dello ScampiaTripTour, un giro con una navetta turistica nei luoghi noti ai più, come le vele, e in quelli meno conosciuti, che dimostrano il cambiamento di un territorio da molti ritenuto senza speranza.

Non bisogna credere a tutto quello che vediamo in TV, non si deve confondere la realtà con la fiction. La realtà la si scopre solo toccandola con mano e scoprendo spazi pieni di umanità e di impegno civile pronti a dimostrare che anche in luoghi difficili si può fare impresa e si può avere una vita normale.

Per info vi invitiamo a visitare le pagine:

http://www.scampiaresiste.it/centro-gelsomina-verde/http://www.scampiaresiste.it/centro-gelsomina-verde/

http://www.scampiatriptour.ithttp://www.scampiatriptour.it

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