Linee morbide e parole spigolose nei fumetti di Bastien Vivès

Domenica, 19 Marzo 2017 00:00
  

Bastien Vivès (1984) è un giovane fumettista parigino. La carriera di questo artista - ancora poco noto in Italia, se non tra gli appassionati del genere - inizia con una serie di romanzi grafici.


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Nel 2007, Vivès esordisce con Tra due cuori. Alice, Charlotte e Renaud, la storia di un fragile triangolo amoroso tra due personaggi femminili e uno maschile. Il tema dell'amore si ritrova nel secondo romanzo a fumetti realizzato da Vivès nel 2009, Il Gusto del Cloro, che è il racconto di una storia romantica che muove i suoi primi passi - sarebbe più corretto dire : le sue prime bracciate ! - in piscina. Per questo romanzo l'autore vinse il Prix Révélation al Festival del Fumetto di Angoulême e il Premio Micheluzzi al Napoli Comicon 2010. Ispirate alla città partenopea sono, inoltre, le storie di Napoli, Sguardi d'Autore, un volume realizzato insieme a Anne Simon, Alfred e Mathieu Sapin, nello stesso anno.


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In una secoda fase della sua carriera, il disegno di Bastien Vivès si evolve, abbandonando lo stile dei primi romanzi a colori e adottando una nuova tecnica, basata sull'utilizzo del bianco e nero e su un'estrema sinteticità del tratto. Questa tecnica si ritrova, ad esempio, in Polina (2011), ultimo romanzo grafico di Vivès, in cui la dolcezza dei movimenti e la complessità psicologica del piccolo personaggio in tutù sono realizzati con pochi e ben studiati tratti di matita. È proprio ai delicati disegni di quest'ultimo romanzo che si ispira il recente film di Angelin Preljocaj (2016), Polina, Danser Sa Vie.


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Lo stile dell'essenzialità sperimentato con l'ultimo romanzo è estremizzato da Bastien Vivès nella collana di albi a fumetti Shampooing, pubblicata tra il 2012 e il 2013 e edita da Delcourt. La lista di titoli suggerisce il tema portante della collana : la quotidianità e gli oggetti, le futilità, i discorsi vuoti, le ridicole preoccupazioni con cui riempiamo la nostra vita di tutti i giorni. Il primo albo è stato Fatality! seguito da Family Business, Questioni d'Amore, Tu lo Leggi il mio Blog? e L'Importanza di Chiamarlo Fumetto.


Le figure, in questi albi, sono appena accennate, ma al lettore è sufficiente un'impercettibile inclinazione del tratto di matita che disegna una spalla, o un ciuffo di capelli più folto che ricade sul viso, per percepire le emozioni, i toni e i sentimenti di ognuna di esse. Questa essenzialità è la grande risorsa di Bastien Vivès, che egli sfrutta con furbizia ed eleganza.

 

Non mancono sarcasmo e battutine spigolose, ma l'autore è lungi dal voler utilizzare la propria arte a scopo di polemica o di denuncia. L'obiettivo di questo giovane artista parigino è di rendere tutta questa modernità lobotomizzata dai media e dai social, divertente nelle sue storture. Vivès vuole abbassare i paraocchi della politesse – la "buona educazione" – realizzando un audace ed irriverente dipinto della vita del nostro secolo.

Ultima modifica il Venerdì, 17 Marzo 2017 11:47
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