“Ogni orizzonte della notte”, chiaroscuri emotivi della Millennial Generation

Lunedì, 27 Marzo 2017 00:00
  

Luce, buio. Le due parole chiave su cui si giocano i raccontidi Ogni orizzonte della notte di Maurizio Vicedomini (AUGH! Edizioni, 2017). Entrambe sono utilizzate come efficaci metafore della vita, delle sue esplosioni di energia e dei suoi angosciosi silenzi emozionali. I protagonisti dei racconti di Vicedomini passeggiano solitari di notte, scrutano il cielo alla ricerca di deflagrazioni cosmiche, scelgono un punto di vista strategico per guardare la vita racchiusa tra un’alba e un tramonto, scrutano il buio alla ricerca di confini, inseguono la luce per ritrovare se stessi.

 

 

Immagine 1

 

 

Secondo Schopenhauer la vita era un’oscillazione tra il dolore e la noia, avrebbe aggiunto Stendhal tra il rosso e il nero, ma come ci appare oggi la vita, intasata dalla continua interferenza di illusioni digitali, schermi luminosi, e immagini alterate della realtà? “Nessuno può distinguere l’illusione dalla realtà, poiché nessuno sa in cosa siano davvero differenti”, scrive nel racconto L’uomo al buio Maurizio Vicedomini, ed è forse proprio in questo breve periodo che si nasconde la vera metafora della sua scrittura, della sua prospettiva artistica: un’oscillazione, un’incertezza, un confine indefinito tra l’illusione e la realtà, tra la luce e il buio.

 

Con la raccolta di racconti Ogni orizzonte della notte, Maurizio Vicedomini, è già - a soli ventisei anni! - alla sua settima pubblicazione. Il giovane scrittore ed editor italiano non ha nulla da invidiare ad un autore più âgé: ha uno stile impeccabile, pulito, senza incertezze. Vicedomini gioca con la forma del racconto alternando piani temporali, spaziali ed emotivi. Una tecnica interessante, che dona ritmo alla vicenda e, allo stesso tempo, complicando la struttura lineare del racconto, istilla curiosità nel lettore, che ha voglia di andare avanti per vederci chiaro.

 

Immagine 2

 

 

La giovane età di Vicedomini, dunque, è un elemento che non può che giocare a favore della buona riuscita del libro: l’autore, infatti, appartiene alla fascia generazionale dei millennials (i nati tra gli anni ’80-’90), ovvero, la generazione che ha conosciuto per prima i vantaggi della comunicazione digitale e che al momento tiene le redini dello sviluppo culturale mondiale. Essere vicino emotivamente a questo gruppo, riuscire a tradurne con sensibilità artistica i bisogni, le ansie, le prospettive, è la grande risorsa di scrittori come Vicedomini ed è la chiave per rendere un testo una nuova opera d’arte contemporanea.

Vota questo articolo
(2 Voti)

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.