La Natura Esposta: Il nuovo romanzo di Erri De Luca presentato al Cinema Vittoria

Giovedì, 30 Marzo 2017 21:59
  

Lo scorso Sabato 25 Marzo, a partire dalle 11:00, è stato presentato al Cinema Vittoria di Napoli (Via Piscicelli 8-12) il nuovo romanzo di Erri De Luca, La Natura Esposta (La Feltrinelli Editore). Ne hanno discusso con l’autore: Ugo Maria Olivieri e Silvia Acocella della Cattedra di Letteratura Italiana – Corso di Laurea in Lingue e Letterature Moderne Europee, dell’Università di Napoli Federico II. Alessandro Castagnaro, Presidente dell’Associazione “Amici del Cinema Vittoria”,  ha aperto l’incontro, sottolineando il connubio, a cui il Cinema Vittoria si conferma sempre attento, tra cinema e letteratura. Nel corso delle quasi due ore di dibattito dell’autore con i numerosi studenti appartenenti a vari licei napoletani, c’è stato il tempo anche per brevi ma piacevoli incursioni musicali del sassofonista Marco Zurzolo.

Critica letteraria militante. Con queste parole il Prof. Olivieri descrive l’evento, occasione ghiotta non solo per presentare il nuovo racconto dello stimato scrittore napoletano, ma anche per stimolare, soprattutto nei più giovani, la voglia di leggere, di ascoltare, di riflettere. Come lo stesso De Luca afferma nella prefazione del testo, La Natura Esposta è un racconto teologico, perché se il mondo e le creature viventi sono opera di una divinità, ogni racconto lo è necessariamente.

Nasce da un ascolto la nuova fatica di De Luca, dall’ascolto di un racconto nel corso di una cena tra amici in una sera di Luglio. Da questo momento tutto quello che dite potrà essere usato a mio vantaggio: l’autore confessa di appropriarsi delle parole altrui per dare loro nuova vita sulla carta, ritrovandosi lui stesso prigioniero di una storia che inizia a vivere di vita propria, sfuggendo a qualsiasi preordinato processo creativo, che arriva dove vuole e che improvvisamente si esaurisce.

 Protagonista de La Natura Esposta è un artigiano al quale viene commissionato il restauro di un crocifisso scolpito da un giovane artista dei primi del 1900, subito dopo la Prima Guerra Mondiale. Il Cristo rappresentato originariamente è del tutto singolare, è infatti completamente nudo, da qui il titolo del romanzo. Il compito dell’artigiano sarà liberarlo dal blocco di marmo successivamente posto sul ventre della statua per coprirne la nudità, riportandolo al suo antico splendore.

Nel corso del suo lavoro meticoloso, l’artigiano si ritrova così a tu per tu con la figura del Cristo e di un Cristo in cui con estremo realismo è raffigurata la sofferenza propria della sua natura umana, che non è oscenità ma emblema della carnalità e della sacralità della carne sofferente. Non solo. Il protagonista è un uomo di montagna, che attraverso le cime innevate traghetta rifugiati oltre confine, uomini, donne e bambini, in cerca di una nuova speranza di vita dopo atroci sofferenze.

Ci sono il mare, le montagne da scalare, l’impegno sociale, il sacro, quest’ultimo inteso come legame che non necessariamente trascende la comunità ma che anzi si crea con la comunità, anche attraverso la letteratura. Tutti elementi cari ad Erri De Luca. Ed è proprio il legame tra il racconto e l’io reale dell’autore che il Prof. Olivieri sottolinea nel suo intervento, proponendo anche un collegamento ideale con il precedente romanzo, “Il più e il meno”. Silvia Acocella si sofferma invece sul sentimento che ha un ruolo chiave nel romanzo, la vergogna, mettendone in risalto il suo rapporto con il senso del tatto piuttosto che con l’udito, a differenza di altri testi di De Luca. E propone anche la suggestiva similitudine, contenuta tra le pagine del testo, tra sangue ed inchiostro: Considero l’inchiostro la controfigura del sangue, si intinge nell’uno al posto dell’altro. Entrambi contengono il ferro necessario.

Il resto è un flusso inarrestabile di parole, quelle di Erri De Luca, capaci di produrre immagini vivide di vita vissuta e raccontata, di suscitare sentimenti, voglia di conoscere, vivere, leggere. E leggere La Natura Esposta, che sembra avere tutte le premesse di un libro intriso di profonda umanità. 

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