NO BOX: Mercatino di Antignano a rischio chiusura

Venerdì, 28 Aprile 2017 17:57
  

Sono scesi in strada Giovedì 27 Aprile i negozianti, venditori ambulanti, associazioni e abitanti del quartiere per far sentire la propria voce contro il progetto di creare parcheggi sotterranei eliminando lo storico mercatino di Antignano. “NO BOX”, questa la scritta che riporta il manifesto affisso davanti ad ogni stand da qualche settimana, primo simbolo di protesta accompagnato poi dalla chiusura per un'ora al giorno dell'attività fino a Sabato 29 Aprile e dal corteo che recentemente ha bloccato la viabilità tra Via Tino di Camaino e Piazza degli Artisti. La faccenda non è lineare come sembra, andiamo per gradi.

Il progetto, del 2010, prevede la costruzione di 526 box auto tra Piazza degli Artisti, via Tino di Camaino e Largo De Bustis. Se ne occuperà la cooperativa edilizia “Napoli 2000”, composta dai residenti. Il progetto ha destato scalpore già nel 2015 quando il quartiere, resosi conto dell'imminente e probabile chiusura di uno dei suoi punti nevralgici, diede inizio alle proteste. Il prospetto, che riguardava diverse zone del Vomero, risale all’epoca del sindaco Iervolino ed è stato bloccato dalla prima giunta De Magistris nel 2011. La cooperativa ha fatto ricorso al Tar e Consiglio di Stato e ha avuto ragione. Ora una sentenza del Consiglio di Stato impone al Comune di decidere lasciando partire il cantiere di piazza degli Artisti o pagando una penale. Il punto focale è che il quartiere è spaccato in due: coloro che hanno aderito e sostengono l'idea della costruzione dei box, data la mancanza di parcheggi nel quartiere, ed i commercianti che protestano perché il loro futuro è messo a rischio, data la possibilità di perdere il lavoro dall'oggi al domani. A sostegno di quest'ultimi WWF, i Verdi, i comitati San Martino, Vomero vecchio, Piazza Leonardo e Parco Mascagna, il Movimento Magnammece ‘o Pesone, il Coordinamento studenti auto organizzati, il movimento Disoccupati. Le proposte di Stefano Paloni, presidente della Cooperativa Napoli 2000, insieme al presidente di Legacoop Campania, Mario Catalano, sono quelle di non proporre l'eliminazione del mercatino rionale, ma demolire e ricostruire l’edificio su due livelli, adeguandolo alla vigente normativa igienico-sanitaria, oltre a un terzo livello scoperto a servizio della collettività. E durante l’iter dei lavori? Si prevede lo spostamento temporaneo degli ambulanti nelle strade adiacenti al parco Mascagna. In alternativa la cooperativa aveva proposto al Comune, che ha rifiutato, l’allocazione provvisoria dei mercatini in un tratto di via Tino di Camaino. Non si intravede un punto di incontro, dato che la cooperativa rifiuta ogni tipo di indennizzo avanzato dal Comune per evitare la costruzione del parcheggio. Di conciliazione neanche l'ombra, anzi Napoli 2000 aggiunge che il progetto contempla la consegna al Comune anche di un intero piano di parcheggio sotto il mercato da destinare a servizio del vicino ospedale Santobono dove persiste il fenomeno del parcheggio abusivo. Napoli 2000 risponde anche ai dubbi riguardo la sicurezza degli scavi sottolineando la l'assenza di alcun pericolo per i palazzi circostanti, dato che è stato previsto un attento monitoraggio prima e dopo i lavori. Il Comune, dato il provvedimento coercitivo, è messo alle strette, ma sta cercando strade alternative. La municipalità dal suo canto evidenzia l'elevata presenza di box invenduti e definisce il progetto anacronistico con l'urbanistica attuale. Il prossimo step è il 3 maggio, quando è prevista la firma della convenzione tra Comune e ditta per evitare il commissariamento da parte della Regione. Staremo a vedere. 

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Giulia Compagnone

Nata a Napoli,frequenta la facoltà di giurisprudenza. Da sempre innamorata della sua meravigliosa città, nonostante i suoi difetti e le sue contraddizioni. Ogni giorno cerca di impegnarsi , di lottare per lei, attraverso azioni pratiche e attraverso la sua scrittura. Non finisce mai di stupirsi di quanto possa dare questa città, malgrado sia un vero e proprio paradiso abitato da diavoli.Ama la cultura e tutto ciò che è legato ad essa ,ha uno spiccato senso civico ed è appassionata di musica e di danza.

Le due sue citazioni preferite sono:" raccontare le cose come stanno vuol dire non subirle" di Roberto Saviano e " vi sono momenti nella vita in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale,un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre" di Oriana Fallaci.

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