Cronaca del DiscoDays

Sabato, 29 Aprile 2017 16:26
  

Si è tenuto, il 22 e il 23 Aprile, l'evento che Napoli ospita due volte l'anno e che gli appassionati di musica aspettano con ansia: il DISCODAYS, una fiera del disco e della musica rivolta non solo agli “addetti ai lavori”, ma anche a chi vuole semplicemente passare qualche ora a curiosare tra i tanti stand mentre vari artisti si esibiscono sul palco.

Può sembrare strano che nell'epoca delle “cuffiette” ci siano persone interessate al vinile: ma come rinunciare a quel suono caldo, a quello strumento del passato che riesce a riprodurre tutte quelle frequenze tagliate nei CD e negli MP3!

Non solo vinile.In queste giornate si è dato spazio anche alla musica dal vivo e tra le novità di questa nuova edizione c'è stato un Workshop sul crowdfunding musicale tenuto da Maurizio Imparato e un Workshop – a cura di Scuola di Musica Business di Portici –  sulle tecniche basilari per promuovere la musica online.

Siamo andati alla manifestazione, da collezionisti sfegatati, alla ricerca del Santo Graal e con soddisfazione abbiamo trovato qualcosa, ma quello che più ci ha colpito non è stato il nostro trofeo, né vedere molte persone, tra cui tanti giovani, che in un momento in cui basta un click per ascoltare qualunque canzone, erano lì, a frugare e a fare file per accaparrarsi l'oggetto del desiderio, ma constatare che questo evento dà voce a piccole realtà musicali che approfittano di questo spazio per promuovere, dal vivo, il proprio prodotto.

Realtà musicali che abbiamo apprezzato e ne segnaliamo solo qualcuna: un nuovo gruppo emergente di Napoli, i Rever Music, che suonano una musica da loro definita “per tutti quanti”, una musica cosmopolita piena di contaminazioni e Barbara Bonaiuto, artista certamente non emergente, che è riuscita ad affascinare, come al solito, con la sua voce soul che ci riporta ad un passato lontano.

Ma interessante è stato anche l'incontro con Alessandro Liccardo, – direttore della “Volcano Records & Promotion” – un ragazzo pieno di entusiasmo e di idee che è riuscito in soli tre anni a trasformare un'agenzia nata come organizzazione di concerti in etichetta discografica che oggi distribuisce dischi in Europa, nelle Americhe, in Australia e in Giappone, promuovendo i propri artisti in circuiti indipendenti e mercati underground, rivolgendosi a persone che si riconoscono nel genere musicale che l'etichetta propone: rock, hard rock e metal.

Insomma ben vengano eventi come il DISCODAYS  in cui orbitano non soltanto artisti che promuovono il loro prodotto, ma anche supporti musicali che potrebbero risultare antiquati, ma che per gli appassionati sono veri e prorpri oggetti di culto.

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