Meno male che Matteo c'è

Sabato, 06 Maggio 2017 08:49
  

Se qualcuno sperava che con la sconfitta del No al referendum del 4 Dicembre 2016 Matteo Renzi si occupasse d'altro, che studiasse l'inglese o che imparasse a giocare a calcio, si sbagliava. Ha solo stazionato un po' in frigo perché, si sa, i dolci si cacciano al momento giusto! Insomma, Renzi ha continuato a lavorare per noi,  lasciando che Gentiloni prendesse, apparentemente, decisioni in modo autonomo.

Nel PD, con le nuove primarie, una volta scongelato Renzi, c'è stata aria di festa, e probabilmente si son messi a cantare tutti in coro “Meno male che Matteo c'è” (ma non era Silvio?). Eh già, la squadra piddina è consapevole che senza il suo lottatore non si va da nessuna parte, anzi, se il partito non dovesse vincere le elezioni, molti dovranno trovarsi un lavoro e speriamo che per loro il Jobs Act funzioni, visto che per noi gufi non ha funzionato!

L'incontro di wrestling  tra Renzi, Orlando ed Emiliano ha visto trionfare il giovane toscano; d'altro canto tutti gli incontri di questo sport hanno un vincitore pre-designato; alcuni osservatori, tra cui anche il rottamato e fuoriuscito “portatore di baffi”, hanno sottolineato l'inutilità di questa votazione, che serviva solo a legittimare il “già legittimato”. Tuttavia abbiamo potuto notare l'esultanza di Emiliano per la grande partecipazione al voto – ma forse ha dimenticato che l'affluenza dei votanti rispetto alle primarie in cui vinse Prodi è scemata di più di due milioni?– e il forte malcontento dell'Orlando furioso che ha contestato ciò è accaduto ad Ercolano. Ma cosa è accaduto nella cittadina alle pendici del Vesuvio? Alle urne non si sarebbero presentati solo gli iscritti al partito o semplici cittadini per dichiarare il loro amore al megapresidente galattico, ma anche una sessantina di migranti, indirizzati a quanto pare da una mano invisibile, a votare per Renzi per avere come ricompensa un permesso di soggiorno, magari un alloggio o semplicemente dei vestiti nuovi, come denunciato in un video sul giornale online Fanpage.it. Naturalmente non puntiamo il dito contro chi vuole scappare da guerre, miseria e povertà, ma lo puntiamo contro chi approfitta della sofferenza altrui per manipolare il voto.

Condividiamo il suo malcontento perché le primarie dovrebbero avere regole precise e chiare e sopratutto dovrebbero essere regolate dalla legge; ai seggi è capitato di tutto: chi ha votato più di una volta, chi non aveva i requisiti minimi per votare, chi è stato portato al seggio proprio per votare Renzi. Ma era previsto un ente che vigilasse sulla correttezza del voto? Capiamo che un partito abbia il diritto di regolamentare come meglio crede la vita al suo interno, ma se il risultato è l'anarchia totale, forse è meglio fare un passo indietro.

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