Voilà, Macron!

Sabato, 13 Maggio 2017 11:10
  

Emmanuel Macron è il nuovo Presidente della Francia. Il neopresidente, a soli 39 anni, è riuscito a conquistare l'Eliseo, dopo aver battuto al ballottaggio del 7 Maggio la candidata del Front National, Marine Le Pen. Non è certamente uno sconosciuto poiché nel suo intasato curriculum è presente anche la carica di consigliere dell'ex Presidente François Hollande e quella di Ministro dell’Economia del governo Valls, oltre ad aver lavorato anche per la banca d'affari Rothschild. 

Da uomo dell'establishment ha potuto usufruire, durante la campagna elettorale, dell'appoggio di Soros, potente uomo d'affari, dei banchieri e della stampa mainstream per fermare il blocco populista di destra e di sinistra.

Ora finalmente i mondialisti e gli europeisti sono in giubilo perché pensano che nel vecchio continente sia stata appannata l'aria indipendentista. 

Ma non si è né appannata né bloccata, poiché su circa 46 milioni di cittadini aventi diritto al voto, meno della metà hanno votato per Macron, gli altri sono fortemente irritati e paradossalmente formano il primo partito virtuale di Francia e probabilmente saranno proprio loro a scendere in piazza per opporsi alle eventuali politiche neoliberiste che verranno dall'alto.

Infatti nonostante Macron si sia presentato come il salvatore della patria, forse non riuscirà a rimediare agli errori di Hollande; d'altro canto un uomo con il suo background come può rappresentare le tante invocate istanze sociali ed economiche?

Infatti la legge che toglie più diritti ai lavoratori francesi è stata firmata da lui quando ricopriva la carica di Ministro e probabilmente la sua attuale vittoria è stata favorita dalla paura dell'ignoto, che ha dirottato i voti francesi  verso una sperata stabilità.

Non sappiamo cosa accadrà alle legislative di Giugno. Solo allora sapremo se Macron potrà attuare, senza ostacoli, il suo programma. Tuttavia, comunque vadano le cose, pensiamo che il suo partito si batterà per l'Europa, ma non per quella dei popoli, ma per quella della finanza.                                                                                                                                                                                                                                 

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