Divorziare potrebbe non convenire più!

Sabato, 20 Maggio 2017 17:51
  

Forse sta per finire l'era di chi ha pensato che con il matrimonio la sistemazione fosse assicurata!

La sentenza della Cassazione, n. 11504/17, infatti ha stabilito che l'assegno di divorzio non spetta all'ex coniuge se economicamente indipendente, ma solo a quello che ne abbia effettivamente bisogno. Questa decisione rappresenta un terremoto giurisprudenziale,   innovazione secondo alcuni, sciagura per quelli che percepiscono l'assegno divorzile in base al tenore di vita che avevano durante il matrimonio, poiché la sentenza potrà essere invocata in sede di revisione.

Fino ad adesso accadeva che un divorziato benestante, in possesso di rendite e proprietà immobiliari, potesse percepire comunque un cospicuo assegno solo per il fatto che durante il suo matrimonio aveva goduto di agi ben superiori a quelli che le proprie finanze gli avrebbero permesso.

Ci chiediamo se questa nuova sentenza riuscirà a sostituire l'orientamento di decenni di giurisprudenza in materia, dal momento che i giudici, nel nostro ordinamento, decidono solo in base alle leggi e non sono vincolati alle sentenze dell'Alta Corte e quindi non a quest'ultima, che ha ritenuto il matrimonio un atto di libertà e di autoresponsabilità, superando la vecchia concezione patrimonialistica che vedeva l'ex coniuge conservare il tenore di vita matrimoniale. Adesso l'assegno divorzile potrà essere riconosciuto soltanto se chi lo richiede potrà dimostrare di non potersi procurare i mezzi economici sufficienti al proprio mantenimento.

Questa novità giuridica sembra buona, sia perché regola in modo più equo le relazioni patrimoniali tra i coniugi, sia perché non intacca i diritti dei figli. 

In molti altri Stati, le vicende economiche, in caso di rottura della coppia, sono già regolate prima del matrimonio con i cosiddetti accordi prematrimoniali e, anche se fa una certa tristezza pensare che in questo modo metta già in forse in qualche modo il progetto di vita di coppia e di famiglia, sarebbe opportuno  introdurli anche in Italia. 

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