Vomero film fest. Intervista a Nunzia Schiano

Venerdì, 26 Maggio 2017 00:00
  

In occasione del Vomero Fest, tenutosi il 12/13/14 maggio nella quinta municipalità, My Generation ha raggiunto la madrina della Manifestazione Nunzia Schiano per un’intervista in esclusiva.

1-      Tra i vari ruoli che ha interpretato, qual è il personaggio a cui è più legata o comunque più affezionata?

Forse quello del film sul mare di Alessandro D’Alatri, anche per un’ affezione nei suoi confronti come regista. In ogni caso sono legata un pò a tutti i miei personaggi, e chiaramente anche quello di “ Benvenuti al Sud” che mi ha dato una grande visibilità. A quel ruolo sarò sempre legata ma, una peferenza in assoluto non ce l’ho.

2-      Nella sua carriera ha coperto diversi ruoli comici accanto ad attori brillanti, con quali di questi si è divertita di più?

 Un pò con tutti, ovviamente con Alessandro ma se dovessi indicare qualcuno direi con Biagio Izzo ne

 “La valigia sul letto”.

3-      Con quale regista è riuscita ad esprimersi al meglio?

Forse proprio con Alessandro D’Alatri che mi ha dato la possibilità di fare un ruolo bello. Non solo comico, ma di madre, una figura molto umana.

4-      Quanto di lei c’è nei ruoli che interpreta?

C’ è sempre  qualcosa di me perchè per quanto il personaggio possa essere particolare, l’attore deve mettere il proprio essere nel ruolo. Non c’è una distanza completa e definita tra l’essere e l’interpretare.

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5-      Quando si è resa conto che fare l’attrice sarebbe stato il proprio futuro?

Abbastanza presto in verità. Certo, quando avevo 16/17 anni, i miei genitori non erano come quelli di oggi, che assecondano i desideri dei figli e vedono la carriera artistica in maniera semplicistica. Io ho continuato a studiare al liceo e all’università, però alla fine ho capito che fare l’attrice era quello che realmente volevo fare. Me lo sono dovuto conquistare e forse per questo la mia è stata una scelta più meditata.

6-      Lei è la madrina del Vomero Film Festival e oggi, con la deposizione della prima stella, dedicata a Totò si inaugurerà la Walk of Fame parteopea. Una kermesse del genere, cosa rappresenta per Napoli e per i cittadini?

Una manifestazione del genere è un fatto importantissimo in un momento come questo, dove c’è grande richiesta di cinema napoletano. Non dimentichiamo che su al Vomero c’erano 6 / 7 case di produzione cinematografiche e che una delle prime registe donne, se non proprio la prima, la Notari,  ha lavorato qui. Devo dire grazie a Sergio Sivoli, perchè mi ha fatto conoscere questo lato del cinema napoletano che a me era sconosciuto. Sergio ci crede tanto, forse grazie al fatto che lui è un direttore artistico un pò atipico, in genere il direttore artistico mette l’idea. Sergio ha messo le idee ed  anche la vil moneta. Ha fatto un investimento anche economico su questa iniziativa proprio perché crede fino in fondo nella possibilità di promuovere la cultura.

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7-      Avrebbe un consiglio da dare  ai giovani che vogliono intraprendere la sua stessa carriera artistica?

Innanzitutto consiglio di capire se questa è veramente la loro strada. Non è detto che tutti si possa fare questo lavoro, non è facile, bisogna avere spirito di sacrificio l’attitudine allo studio. Oggi più di ieri è fondamentale avere talento. Senza talento si può imparare a dire due battute a memoria, nulla di più. Il consiglio che mi sento di dare ai giovani e di cercare quale sia veramente la propria strada, sia essa artistica o meno.

       

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