Intervista a Marco Accordi Rickards, fondatore del Vigamus, Museo del Videogioco di Roma - Parte II

Giovedì, 13 Luglio 2017 00:00
  

Continua la nostra lunga intervista con Marco Accordi Rickards. Qualora vi foste persi la prima parte, la trovate facendo clic qui!

 

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Qual'è l tua opinione circa il ruolo dell' Italia nel variegato settore dello sviluppo?
L' Italia è un paese da sempre noto per la genialità, la creatività e il valore dei suoi artisti e ciò si riflette nei videogiochi. Abbiamo dei grandi nomi che lavorano all'estero, ma il nostro problema è quello di una scarsa produzione interna dovuta anche alla poca consapevolezza da parte delle istituzioni. Tuttavia negli ultimi anni, l'associazione di categoria AESVI, che unisce gli editori, sviluppatori, publisher come Nintendo, Sony, Microsoft, Ubisoft e così via, si è mossa bene, aggregando gli sviluppatori, portandoli alle fiere internazionali e aiutandoli con una serie di interventi legislativi come la Tax Credit, perciò abbiamo un mercato fiorente. I dati del 2016 parlano di un'industria molto cresciuta, tornata sopra il miliardo di euro annuo di fatturato, e con un incremento del settore digitale a 2 cifre, è cresciuto anche il settore dello sviluppo, per non parlare dei tanti studi che sono nati e che realizzano prodotti d'eccellenza. Questo fa pensare che a breve avremo i primi grandi successi, fondamentali per innestare il circolo virtuoso di crescita di un'autentica importante industria della produzione del videogioco. Sono molto ottimista, perché abbiamo veramente tutti i talenti e ora che comincia a costruirsi il giusto substrato legislativo, economico e industriale, credo che l' Italia potrà competere ad alti livelli anche nel campo del gaming.

 

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Vigamus porta avanti attività di rilevo come ospitare importantissimi personaggi, presentare nuovi titoli, organizzare convegni di respiro internazionale. Quali sono gli eventi in programma nel prossimo futuro?
Lo slogan di Vigamus è "Passato, Presente e Futuro del Videogioco" perché crediamo che per un medium interattivo, moderno e in continua evoluzione, sia inutile rinchiudersi nel recinto di un museo tradizionale, che si limita a preservare la storia custodendo oggetti antichi nelle teche. Il videogioco sfugge a questa dimensione: ne raccontiamo la storia, ma guardiamo alla sua evoluzione, a quella del mercato e dell'industria, tentando di capire dove sta andando. Ciò ci permette di essere la casa di tutti i videogiocatori. Organizziamo eventi, portiamo i protagonisti – quelli che I videogiochi li fanno – e creiamo attività legate alla formazione: all' interno dell' offerta formativa abbiamo infatti ospiti internazionali di grande caratura. Abbiamo organizzato una conferenza – il Gamerome – con ospiti come Tim Willits, direttore di id Software, la casa di Quake, Doom e Rage, Marty O'Donnell uno dei più grandi compositori di musica dei videogiochi (due nomi su tutti Halo e Destiny), autori di culto come Dennis Dyack, indimenticato padre di Blood Omen: Legacy of Kain (Playstation) ed Eternal Darkness: Sanity's Requiem (Nintendo GameCube), Robert Krakoff fondatore di Razer, la più grande azienda di accessori per PC, videogiochi e non, Tomonobu Itagaki, importante artista giapponese (Dead or Alive e Ninja Gaiden). Continueremo a portare grandi nomi sia in ambito accademico, sia in eventi aperti al pubblico: il nostro filo diretto con l'industria internazionale e gli artisti rimane parte della nostra mission.

 

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Continua...

Ultima modifica il Mercoledì, 12 Luglio 2017 20:40
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