Emergenza "fuoco" in Campania

Martedì, 25 Luglio 2017 08:49
  

In Campania non si era mai verificata un'emergenza “fuoco” estesa in così larga parte del  territorio. Certo, fa rabbia osservare dal proprio balcone la nube nera che si alza dal Vesuvio e fa ancora più rabbia il pensiero che non basterà una vita affinché si ricostituisca quell'ecosistema distrutto.

Questa devastazione non riguarda purtroppo solo l'area vesuviana, ma si è estesa a macchia di leopardo per tutta la regione.

Sono giorni che la puzza di bruciato accompagna le nostre giornate; non sono stati risparmiati neanche il Monte Somma e il Cratere degli Astroni (riserva naturale del WWF). A Torre del Greco le fiamme hanno lambito le abitazioni, immensi roghi sono stati registrati anche tra Caivano e Orta di Atella, tra Villa Literno e Nola, tra Afragola-Acerra e Giugliano e fuoco anche alle ecoballe del sito di stoccaggio di Taverna del Re. A Scampia non ci sono ecoballe, ma paradossalmente anche qui i rifiuti bruciati al campo Rom hanno creato nubi tossiche con gravi disagi per gli abitanti.

Sembra che sia in atto una guerra dichiarata all'ambiente, non da eventi naturali, come avviene per terremoti o maremoti, ma dalla mano dell'uomo.

Sono state fatte varie supposizioni sulle ragioni per cui si sta devastando il nostro territorio. Si è parlato di piromani, di pastori che vogliono nuovi pascoli, di stagionali che vogliono garantirsi un posto di lavoro, di camorra che vuole bruciare le discariche abusive o meglio ancora sfruttare questa situazione per il proprio tornaconto.

De Luca, De Magistris e Saviano, per una volta, concordano sul fatto che dietro gli incendi c'è una strategia criminale studiata a tavolino per favorire una nuova emergenza.

E sappiamo che quando c'è emergenza si muove la macchina dei soldi e per i soldi la criminalità è disposta a tutto! 

Ma queste sono solo ipotesi. Adesso, mentre piangiamo quella che tanti napoletani in questi giorni hanno definito “terra mia”, non resta altro che affidarci alla magistratura affinché accerti le responsabilità e punisca chi ha commesso questo scempio.

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