Voglia di mare. Sì, ma quante difficoltà!

Sabato, 09 Settembre 2017 09:06
  

L'estate 2017 non sarà ricordata solo per i “simpatici” nomi dati agli anticicloni arrivati dall'Africa o dalla crescita del PIL dovuto alla continua accensione dei condizionatori o dai razionamenti d'acqua causati dalla siccità, ma sarà ricordata soprattutto per il caldo afoso. Chi ha potuto, è fuggito verso lidi freschi e lontani, mentre chi è rimasto in città, sfortunatamente senza condizionatore ad affrontare la canicola estiva, ha solo potuto sperare che la danza della pioggia rendesse la temperatura un po' più sopportabile.

Io, armato di buona volontà, sono partito sperando di rinfrescarmi in piscina o al mare, ma poiché come si dice a Napoli, “O' cane mozzeca semp' o stracciato”, ho faticato non poco per esaudire questo desiderio, poiché chi vuole superare i limiti imposti dal proprio fisico deve affrontare scalette, sabbie mobili, pietre e naturalmente farsi spazio tra orde di turisti accaldati.

Sembrerà strano a dirlo, ma in Italia, terra famosissima per il turismo balneare, è più facile essere bombardati da asteroidi mentre si fa merenda che trovare luoghi attrezzati per i disabili; se vogliono immergersi nell'acqua devono munirsi di buona volontà e di coraggio perché solo raramente troveranno scivoli o sedie che permettano l'entrata o l'uscita in modo agevole.

Quest'anno ho deciso di ritornare sulla costa ionica, da cui mancavo da circa vent'anni, poiché avevo un ricordo di spiagge meravigliose che non presentavano disagi nella discesa a mare, ma con mio sommo rammarico ho constatato che i paesaggi erano cambiati e che in molti punti era difficile, anche per un normodotato, tuffarsi poiché l'erosione della costa ha modificato il fondale marino facendo scomparire la sabbia, così utile per immergersi senza problemi, per far emergere lastroni calcarei scivolosi.

Fenomeni di erosione costiera si verificano quasi dovunque e non solo per cause naturali, ma soprattutto perché lungo le coste aumenta la pressione umana con alberghi, locali notturni, campeggi, stabilimenti balneari, porti turistici che provocano la distruzione delle dune e della loro vegetazione, che sono la vera difesa della natura contro l'erosione.

La musica è sempre la stessa, sentiamo ripetere in continuazione che bisogna rispettare l'ambiente, ma quando qualcuno tenta di abbattere le costruzioni abusive viene destituito dal suo incarico e le spiagge continuano a scomparire. E noi continuiamo a lamentarci!

   

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