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Napoli tra sacro e profano

Domenica, 24 Settembre 2017 11:15
Napoli tra sacro e profano
  

Si dice che i napoletani siano un popolo scaramantico ed è vero. Tra riti propiziatori, scongiuri e superstizioni si potrebbe riempire un'intera enciclopedia.

Le origini della superstizione a Napoli si perdono nella notte dei tempi. Già in epoca romana, come ci racconta Cicerone, si usavano talismani per scacciare la cattiva sorte, che per molti napoletani è causata dal “fatidico malocchio”, superstizione che si combatte, a detta popolare, con il famoso corno rosso di cui le bancarelle napoletane sono piene.

Altra ancòra di salvezza sono le capuzzelle dei morti che si trovano al cimitero delle fontanelle ed in molte altre chiese di Napoli: ci si affida ad esse, con preghiere ed adozioni, mai come in questo caso a distanza, nella speranza di essere aiutati.

Ma i napoletani hanno lo sguardo lungo perché accanto a corni e preghiere votive rivolte alle anime purganti, che potrebbero non portare risultati positivi, accomunano per un senso di sicurezza il culto e la devozione verso i santi.

Per i credenti ci sono santi per ogni esigenza: la Santa delle cause impossibili, la protettrice della vista, la protettrice degli ammalati, il protettore degli automobilisti, il protettore degli innamorati… Ma il santo più amato a Napoli è senza dubbio il patrono della città, San Gennaro, a cui i partenopei danno del “tu” rivolgendosi a lui  confidenzialmente chiamandolo anche “faccia gialla” per il colore bronzeo del volto della statua portata in processione.

Le sue reliquie, ossa e sangue contenuto in due ampolle, custodite nella Chiesa Cattedrale, il Duomo, vengono esposte alla venerazione dei fedeli 3 volte l'anno (il sabato che precede la prima domenica di Maggio, il 19 Settembre e il 16 Dicembre). Durante l'esposizione i fedeli aspettano in preghiera la liquefazione del sangue che, se non avviene, secondo la credenza popolare, per la città di Napoli è mal'acqua.

Il miracolo di Settembre, fortunatamente, è avvenuto e la cittadinanza potrà rilassarsi  per almeno 3 mesi!

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