S.O.S. da Capodimonte. Gli aerei volano troppo basso. La situazione è allarmante. La collina di Capodimonte è scomparsa dal Piano Rischi.

Giovedì, 02 Novembre 2017 00:00
  

Con i suoi quasi 200 voli giornalieri, l’Aereoporto di Capodichino incide in maniera determinante sulla conservazione dei beni del Museo di Capodimonte; questo perché la pista 06 dell’Aereoporto, quella orientata verso la città di Napoli, dovrebbe servire solo a far decollare i velivoli. Dovrebbe. Il recente incremento dei voli giornalieri ha manomesso il classico meccanismo per il quale la pista 06 fungeva solo da percorso per il decollo e la pista 24, quella orientata verso Casoria, era la pista d’atterraggio. Ad oggi quindi la situazione è più o meno così: si atterra e si prende il volo anche dalla pista 06 ma soprattutto in fase di decollo, quando il motore è al massimo della potenza, l’aeroplano provoca forti turbolenze che provocano un livello di inquinamento acustico molto alto che può mettere a repentaglio la stabilità dei tesori conservati nel Museo di Capodimonte a causa delle vibrazioni, e lo stesso discorso vale anche durante la fase d’atterraggio.

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Ma si sa, l’Aereoporto di Napoli doveva trovarsi a Grazzanise, al di fuori di un centro cittadino, proprio come prevede il piano regolatore. Bellenger dice: “oramai sono così sordo che non riesco più a sentirli”- e continua- “ stiamo intavolando una discussione con GESAC, presto ci saranno degli sviluppi per porvi rimedio”. Intanto esce fuori che dal Piano Rischi varato dalla giunta, datato marzo 2017, la collina di Capodimonte, dei Colli Aminei, del Vomero e dell’Arenella non è minimamente contemplata, ed è così che si scopre il perché quegli aerei volano a così bassa quota: la salute dei cittadini di queste zone (e quella delle opere d’arte) non viene presa in considerazione per garantire il giro di soldi che ogni aereo produce. All’interno del Piano Rischi è possibile leggere: “ ad oggi la Regione Campania non ha alcuna normativa in materia di tutela del territorio dal rischio generato dall’attività di volo”.  C’è solo da chiedersi: nei cieli del Museo del Louvre permetterebbero il volo degli aerei a bassa quota così come accade per il Museo di Capodimonte?

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