C'è chi combatte il pregiudizio con la poesia: Vincenzo Monfregola

Martedì, 14 Novembre 2017 00:00
  

Albert Einstein asseriva che è più difficile disintegrare un pregiudizio che un atomo e di questa affermazione sono testimoni gli abitanti di Scampia che dai mass-media sono messi tutti in unico calderone.   

Se poi si vive nelle Vele si può essere addirittura discriminati anche dagli abitanti dello stesso quartiere, proprio perché il pregiudizio è come un morbo: colpisce chiunque.  

Di questo Vincenzo Monfregola, oggi quarantenne, fu vittima già da bambino, quando, alle elementari, dovette subire la decisione della sua maestra che divise la classe in due a seconda della provenienza abitativa dei bambini.  

I pregiudizi l'hanno accompagnato per molti anni: “Da ragazzo l’abitare nelle Vele mi rendeva difficile la frequentazione sia con i coetanei di Scampia, sia con quelli di altre zone di Napoli.”  Ai più sembrerà strano che nelle Vele abitino tante persone che hanno scelto la strada del lavoro onesto e non quella dello spaccio ma, comunque, sono etichettati come “quelli che abitano nelle vele”. Proprio questo accadeva a Vincenzo: “Mi sentivo appartenere a quella fetta di persone etichettate ed escluse sia dalla Napoli bene che dalla criminalità organizzata”.

Ma il vestito che spesso la società cuce addosso alle persone può essere strappato dall'impegno dei tanti singoli che, in questi anni, si sono prodigati per il quartiere.

Monfregola ha contribuito, nel suo piccolo, a dare un volto diverso a Scampia, organizzando un doposcuola nelle Vele, il “Centro Insieme”, per dare dignità e futuro ai bambini che le abitano affinché possano scegliere chi essere e che fare nella vita. 

E lui nella vita ha scelto di farsi conoscere attraverso le sue poesie, raccontando la sua infanzia, i suoi sentimenti, le sue emozioni e i suoi sogni.

Vincenzo Monfregola non è uno sconosciuto poiché ha partecipato a diversi concorsi letterari classificandosi egregiamente; ricevendo la Targa di Merito al Premio Internazionale di Poesia Alda Merini, il Premio alla Carriera per la Letteratura al Gala di Poesia di Rende e nel 2016 è stato proclamato vincitore assoluto al Premio Renato Pigliacampo a Porto Recanati. Potremmo andare ancora avanti nell'elenco, ma preferiamo solo ricordare che alcune sue poesie sono nelle antologie scolastiche. Ha dato vita, nel 2016, alla prima edizione del concorso nazionale di poesia “Una poesia per il futuro”, il cui obiettivo è stato quello di portare la poesia nella terra sovrana del pregiudizio.

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