Breve storia della Tombola Napoletana

Martedì, 05 Dicembre 2017 08:27
  

Per tradizione il giorno di Natale è la ricorrenza più importante dell'anno, momento sacro per i credenti, ma anche occasione di festa per ritrovarsi, grandi e piccini, intorno a grandi tavolate.

 

Dopo le favolose leccornie natalizie, sopratutto a Napoli, è d'uopo, come diceva Totò, continuare la serata col karaoke e con i giochi da tavolo, come il Mercante in Fiera e Sette e Mezzo. Ma il gioco per eccellenza, preferito dai napoletani, è senza dubbio quello della Tombola.

 

È inutile soffermarci sulle regole di questo gioco poiché sono note a tutti, ma forse non tutti sono al corrente della sua storia e della sua origine. Tutto ebbe inizio nel lontano 1734 in seguito alla storico litigio tra Carlo III di Borbone e il frate domenicano Gregorio Maria Rocco, prelato dotato di grande carisma che si prodigava in opere di assistenza e a combattere il vizio in tutte le sue forme.

 

A quell'epoca, nel Regno delle Due Sicilie, il gioco del Lotto era praticato da gran parte del popolo a tal punto che il re voleva renderlo legale per rimpinguare le casse del regno con le scommesse dei giocatori. Ma a questa decisione il frate, tenuto in grande considerazione presso la corte borbonica, si oppose paventando il fatto che la legalizzazione del gioco avrebbe allontanato i fedeli dalla preghiera. Alla fine si giunse ad un accordo: il gioco sarebbe stato legalizzato, ma sospeso durante le festività natalizie.

 

Così, secondo il detto che dice che fatta la legge si trova l'inganno, i napoletani, che non difettano certamente di ingegno, diedero vita al gioco della Tombola, praticandola nelle loro abitazioni, dove l'enunciazione dei numeri veniva sostituita da sostantivi: si poteva gridare liberamente senza essere scoperti!Il numero 2 era 'a criatura, il numero 34 era 'a capa, il numero 37 era 'o monaco e così via.

 

 Era nata la Smorfia, ma questa è un'altra storia.

 

Esiste anche la Tombola dei Femminielli, una versione particolare di questo gioco che viene fatta nei quartieri popolari di Napoli. Una versione molto “scostumata” con battute sboccate e allusioni sessuali. Ogni numero estratto viene concatenato a quello successivo in modo tale da creare una storia unica e divertente.

 

A questo riguardo non si è sottratto lo spettacolo che andrà in scena l'8 Dicembre al teatro Port'Alba, dove un femminiello coinvolgerà il pubblico con il gioco della Tombola. Il linguaggio sarà senz'altro colorito, ma divertirà senza ombra di dubbio i partecipanti.   

Vota questo articolo
(1 Vota)

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.