Indovina indovinello, dove sta l'Alberello?

Venerdì, 05 Gennaio 2018 10:17
  

I romani si sono lamentati di Spelacchio, ma forse dovrebbero ritenersi fortunati perché nessuno penserebbe mai di rubare il loro povero abete!


Invece a noi napoletani è toccato, come ha detto qualcuno, Sparicchio. L'albero di Natale che, allestito annualmente nella Galleria Principe Umberto, dopo poco scompare, non per magia, ma per colpa di mariuoli che non rispettano nemmeno una delle tradizioni più amate da adulti e bambini. Quello dell'albero non è un semplice furto, ma è una sfida alle istituzioni. É il modo in cui la malavita dimostra la sua presenza sul territorio, il modo in cui dice:«andiamo a comandare».


Purtroppo, come dimostrano le ultime cronache, la presenza sul territorio di baby gang fa sì che non si possa passeggiare tranquillamente per le vie di Napoli e che addirittura dopo una certa ora sembra scatti il coprifuoco. Qualcuno sosterrà che questa situazione è il frutto di una povertà causata dalla disoccupazione, problema mai risolto né dalle vecchie amministrazioni né dalle nuove.


Ma non è possibile pensare che questo degrado culturale e morale si avvalga delle solite attenuanti che spesso si invocano nei processi. Né è pensabile restare impassibile, girarsi dall'altra parte e rassegnarsi al fatto che Napoli «è na carta sporca,e nisciuno se ne importa, e ognuno aspetta a 'ciorta».


Occorre un forte cambio di mentalità che può avvenire solo se si parte dal basso, solo se si ha il coraggio di prendere in mano le redini di questa città, così come stanno facendo i tanti movimenti associativi e universitari che si muovono sul territorio. Presenze che trovano poco spazio sui media, che preferiscono dare più risalto a notizie che possono cavalcare e che fanno vendere.


Napoli è la città che amiamo e soffriamo a vederla maltrattata. In questo periodo, per la sua bellezza, potremmo paragonarla ad un presepe pieno di pastori, ma molti di questi ne faremmo volentieri a meno, così se un ipotetico Luca ci chiedesse: «Te piace 'o presepe?» potremmo rispondere affermativamente.

 

 

 

 

 

Foto con licenza Creative Commons.

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