Shakespeare sospeso tra il classico e il soprannaturale

Giovedì, 18 Gennaio 2018 00:00
  

Può Shakespeare portato in scena da sempre, in tutto il mondo stupire ancora? Ebbene si e a tal proposito abbiamo incontrato un'innovativa e alternativa compagnia di ballo che sotto la guida di Alessia Filippi, porta in teatro una versione di un classico del tutto particolare intitolata I Segreti di William Shakespeare.


I Segreti di William Shakespeare 1


Alessia, parlaci di questo spettacolo:
Si tratta della famosa tragedia Romeo e Giulietta rivisitata in chiave estremamente moderna, perché a scontrarsi non sono i Montecchi e i Capuleti, bensì una famiglia di vampiri e una di licantropi. Si segue il loro dramma in maniera molto più leggera se vogliamo, poiché alla fine la tragedia non si compie. Grazie infatti all'intervento di alcune streghe e all'aiuto di entrambe le famiglie, unitesi per salvare i figli, la situazione si risolve e alla fine il bene trionfa. Siamo stati meno tragici di Shakespeare, che spero non si rivolterà nella tomba, ma abbiamo preferito lasciare una speranza. Credo sia un modo per avvicinare il pubblico giovane ad un classico, senza contare che licantropi e vampiri vanno per la maggiore, essendo protagonisti in serie TV con streghe, spettri, zombies, e così via. Attraverso la storia i giovani riescono a comprendere in maniera più semplice il classico e come è nato. Il linguaggio è in prosa, quindi più diretto, c'è della comicità, perciò alcune situazioni arrivano in maniera diversa. Nonostante questo c'è tutto l'amore di questi due ragazzi così come il rapporto padre/figlia (che qui si chiama Dalia): un rapporto burrascoso poiché padre è un vampiro originale (il creatore di tutti i vampiri) e potente che governa il suo popolo e la città di New Orleans in maniera assoluta.


I Segreti di William Shakespeare 2


Come nasce l'idea di portare in scena un classico del teatro in chiave psichedelica e soprannaturale?
Ho sempre portato favole Disney e quant'altro, ma mi affascinava l'idea di mettermi alla prova con qualcosa di così grande e importante quale è Shakespeare. Essendo molto attratta dal mondo di streghe e vampiri ho notato che proponendo questo affascinante connubio ai ragazzi (che hanno tutti 10/15 anni meno di me), si sono esaltati vedendo il classico in maniera più fruibile, e si sono voluti mettere alla prova entrando nei personaggi. Inoltre, quando scrivo per loro, amo farlo ispirandomi alle loro caratteristiche e lavorando su ognuno di loro. Ed è così si sono appassionati.


Quanti ragazzi partecipano allo spettacolo?
Circa 16, e qui con noi c'è Sara Puglisi la Femmina Alfa dei licantropi, colei che guida il branco, la mamma di Romeo. Lo scontro vero e proprio, così come nella tragedia, avviene tra gli adulti, però mentre lì la rivalità viene vissuta anche da Mercuzio e dai ragazzi, qui questi ultimi non comprendono l'odio eterno e ancestrale che intercorre tra le famiglie, quindi trovano assurdo dover vedere per forza il nemico nell'altro.

 

Una domanda a Sara, cosa ti è piaciuto di più di questo spettacolo e come è stato interpretare il ruolo della suocera guerriera?
Sicuramente è stata una bella esperienza in quanto è stata la prima volta che ci siamo messi completamente in gioco, perché prima i canti principali erano sempre presi dai classici Disney, ed essendo ispirati ai cartoni avevamo già una figura su cui impostare la voce o le movenze. Questo spettacolo invece è stato scritto completamente da Alessia ed è lei che ci ha dato le caratteristiche, l'indirizzamento che poi abbiamo fatto nostro. È stato bello perché, in un'opera shakespeariana confrontarsi con un personaggio come il mio, il capobranco dei licantropi, una figura che si scontra in prima persona con il vampiro originale, è risultato facile e complesso allo stesso tempo. Complesso perché ho dovuto assumere una presenza importante, quindi dovevo calarmi nel personaggio e rapportarmi con quello del vampiro originale che è un uomo. Inoltre, sotto questo punto di vista ci abbiamo lavorato ampiamente a livello recitativo: anche le coreografie, ideate sempre da Alessia e dal maestro Caleb Eli sono state molto difficili. In alcune danze eravamo corpo di ballo mentre in altre abbiamo dovuto rappresentare i nostri personaggi, quindi anche l'interpretazione variava.


I Segreti di William Shakespeare 3


Al momento la compagnia di recitazione e coreografica di Alessia non ha date fruibili per quanto riguarda I Segreti di Shakespeare, ma se ci si vuole fare un'idea del fantastico lavoro di questi ragazzi li si potrà ammirare presso il Nuovo Teatro San Paolo con il musical tribute I Figli dei CATTIVI. Chissà che presto non si potrà godere di questi spettacoli innovativi e unici nel loro genere nelle città più importanti d'Italia. Per ulteriori informazioni, rivolgersi al centro culturale "Insieme per" via della Magliana Nuova 230/232 Roma tel. 06.55281105 o 389.8909259 o mandare una mail all' indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

 

Le foto appartengono alla compagnia teatrale.

Vota questo articolo
(0 Voti)

Facebook Like

Accedi

Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.