Anche "Devilman" sbarca su Netflix!

Martedì, 06 Febbraio 2018 00:00
  

Lo confesso, tra le mie passioni ci sono anche gli anime giapponesi.


Per questa ragione, trovare nel catalogo di Netflix Devilman Crybaby, è stata una bella emozione che mi ha riportato all'infanzia quando vedevo, spensierato davanti alla TV, la serie Devilman e leggevo il relativo Manga di Go Nagai.


L'anime fu trasmesso per la prima volta in Giappone quarant'anni fa e probabilmente fu tra i primi a mostrare personaggi alquanto svestiti e a trattare tematiche horror: diavoli uccisi e decapitati, nudità a tutto schermo e tanta violenza! I giapponesi non erano però sadici, volevano educare i più piccoli con le tematiche del Bushidō: lealtà, onestà, dedizione, coraggio e compassione. In Italia il messaggio dell'anime fu totalmente travisato e per questo motivo venne totalmente censurato sulle reti nazionali, mentre su quelle regionali venne ridotto a prodotto scialbo e privo di personalità; divenne però un must per i teenager degli anni '80 forse anche grazie alla stupenda sigla dei Cavalieri del Re


Fu grazie al mercato dell'Home Video che Devilman poté essere visto e apprezzato nel Belpaese, prima con gli OAV e oggi con il nuovo cartone voluto e prodotto da Netflix. Nella nuova serie non c'è più il diavoletto verde che si schiera contro il male per salvare l'umanità, ma ci troviamo davanti alla storia di Akira, combattuto tra la sua parte umana e quella diabolica. La distinzione tra il bene e il male c'è sempre, ma non è palesata da figure specifiche dell'immaginario collettivo: il diavolo riesce a provare sentimenti di compassione e tristezza che taluni essere umani, nel cartone, rinnegano.


Non c'è più il politicamente corretto, lo spazio è concesso alle luci psichedeliche, alle scene di sesso, alle parolacce e al sangue a go-go, tutto coerente con il fumetto originale. Dal punto di vista tecnico si poteva puntare ad un risultato migliore poiché le animazioni hanno pochi momenti d'azione e molti momenti statici e ripetitivi; certo, il prodotto può piacere o non piacere, ma rispecchia in pieno lo stile fantasy-horror dell'animazione giapponese.

 

 

 

 

Link all'immagine originale: https://blog.screenweek.it/2018/01/devilman-crybaby-recensione-593212.php

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