"Manhunt", la serie bomba!

Lunedì, 12 Febbraio 2018 00:00
  

Affascinante. Avvincente. Emozionante. Coinvolgente. Suggestiva. Attraente.


Aggiungeteci tutti i sinonimi possibili e immaginabili. Il risultato è Manhunt, la serie prodotta da Discovery e disponibile dal 12 dicembre scorso su Netflix. La serie è così bella che la sottoscritta si è vista, anzi gustata – se non bruciata –, gli 8 episodi di cui è composto in meno di 5 giorni!

 

Ok, bellissimo, ma di che parla?


La trama è incentrata sulle indagini compiute dall'FBI nei primi anni '90 per acciuffare il terribile Unabomber, il criminale che terrorizzò gli States a partire dal 1978 spedendo bombe in giro per la nazione. Incredibilmente intelligente e scaltro, Unabomber riuscì a rimanere nell'ombra e a sfuggire alle forze dell'ordine per anni e anni, fino a quando non venne chiamato a collaborare al caso l'agente Jim Fitzgerald. Quest'ultimo riuscì a capovolgere la situazione, portando un nuovo approccio alle indagini che ormai erano impantanate in un vicolo ceco. A lui si deve infatti l'introduzione della linguistica forense: tramite lo studio degli usi linguistici riscontrabili in lettere e documenti di vario genere attribuibili al colpevole, si risale alla sua identità e lo si può inchiodare perché considerabili come prove.


Unabomber spediva quantità enormi di lettere e aveva anche diffuso un suo Manifesto (infatti così doveva chiamarsi originariamente la serie), in cui esplicava tutta la sua "filosofia", concernente la situazione di sudditanza in cui si trovava ormai (e forse si trova ancora) il genere umano nei confronti della tecnologia, che da strumento è divenuta padrona dell'uomo.

 

Manhunt 02

 

Tutto è curato nei minimi dettagli, come la saggia alternanza del "presente", ovvero il 1993 delle indagini, e del "futuro", cioè il 1995 del pre-processo a Unabomber.


La serie procede rivelando lentamente ma con saggezza gli elementi delle indagini, approfondendo anche il lato umano, ovvero la frustrazione degli agenti di fronte alle piste errate, la paura degli americani, ecc.


Un cast di volti abbastanza noti che in questa serie ha dato davvero prova di grande abilità e talento: nel ruolo dell'agente Fitzgerald c'è Sam Worthington (Avatar), mentre Paul Bettany (il Visione degli Avengers) è il temuto criminale; capo della divisione FBI che si occupa del caso è Chris Noth, meglio conosciuto come il Mr. Big di Sex and the City.

 

Su su, andatela a vedere!

 

 

 

 

 

 

Link originali alle foto:

 http://collider.com/manhunt-unabomber-review/http://collider.com/manhunt-unabomber-review/

 

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Annachiara Giordano

Studentessa di Lettere moderne e aspirante giornalista, sono appassionata di letteratura e viaggi, cinema e telefilm, insomma di tutto ciò che possa stimolare fantasia e immaginazione. 

Sito web: https://www.facebook.com/annachiara.giordano1?ref=tn_tnmn

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