“Come potete stare dietro un PC per soldi?”, ce lo domanda l’ultimo eremita

Mercoledì, 07 Marzo 2018 15:09
  

Si chiama Christopher Thomas Knight, ha 47 anni e potrebbe essere considerato l’ultimo vero eremita. Ai suoi vent’anni, durante un viaggio verso il sud degli Stati Uniti, si è avventurato in un sentiero remoto, proseguendo fino al bel mezzo della vegetazione più florida. Ed è lì che ha deciso di vivere per i successivi ventisette; senza che nessun parente abbia mai denunciato la sua scomparsa. L’uomo è stato recentemente arrestato: per sopravvivere, infatti, avrebbe commesso numerosi furti.

 

La sua storia è stata raccontata dal giornalista statunitense Michael Finkel nel libro “Nel bosco, la straordinaria storia dell’ultimo vero eremita”. L’impresa è particolarmente ambiziosa: non è per nulla facile tracciare il profilo di Christopher.

Knight viene presentato come un uomo dalla personalità complessa. L’autore racconta di come Christopher non fosse contento di essere intervistato, e che sfuggisse il suo sguardo, ritenendo che i volti degli uomini contengano troppe informazioni da interpretare velocemente.

 

ARTICOLO 13-

 

Non tutti credono a Christopher: molti sono scettici riguardo le sue possibilità di sopravvivenza nel rigido inverno del Maine. Eppure, sembrava ben organizzato: una tenda fatta di plastica, pile di National Geographic e giornali rubati per formare dei mattoni isolanti. Avrebbe costruito un sistema per rendere potabile l’acqua con i soli fondi del caffè.

 

La sua filosofia di vita? Nessuna. Ci terrebbe a chiarire, conferma il giornalista, che la sua persona non corrisponde in alcun modo all’ideale di eremita saggio e zen che potremmo immaginarci. Semplicemente, Knight ha desiderato, per una vita, fuggire il contatto con gli uomini e con il tempo. Ritiene, infatti, inconcepibile come possa essere considerato normale stare dietro ad un PC per soldi, e assurdo rilassarsi in una tenda. Non vede come sia possibile che contemplare gli alberi sia considerato improduttivo, e tagliarli l’esatto contrario.

 

Insomma, se ci aspettavamo il remake di “Into the wild”, siamo finiti nel posto sbagliato. Il libro di Michael Finkel parla di un uomo che semplicemente odia tutti e vuole essere lasciato in pace. Già lo amiamo!

 

link alle foto: https://www.nytimes.com/video/movies/100000003634158/true-story-mike-finkel.html

https://www.portsmouthnh.com/event/writers-loft-michael-finkel-stranger-woods/ 

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Chiara Pizi

"Definire è limitare", diceva Oscar Wilde. E, a me, pormi limiti proprio non piace. Quello che sono, scoprilo leggendomi! 

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