"Casa de Papel 2" ai blocchi di partenza!

Mercoledì, 25 Aprile 2018 00:00
  

Sacerdoti netflixiani di tutto il mondo, riunitevi! Divoratori voraci di serie TV, accorrete! La seconda stagione di Casa de Papel is in da house"! L'unica serie ispanofona che non propone incesti melensi al gusto di diabete. Il finale di stagione ci aveva lasciato senza fiato, con "El Profesor" (Álvaro Morte), l'ideatore della rapina del secolo, in procinto di essere scoperto dalla sua mantide religiosa, l'ispettore della polizia Raquel Murillo (Itziar Ituño) . Dopo questo spoiler, che vi meritare, (perché mica avete pensato alla fragilità delle mie corde emotive quando ripostavate su Facebook la scena della morte di Ciro Di Marzio) possiamo andare avanti.

 

Il clamore per il grande ritorno di Casa de Papel è direttamente proporzionale alla qualità delle caratteristiche che ne hanno garantito il successo. In primo luogo si tratta di una serie TV che fa del ritmo serrato la sua primissima cifra stilistica, ed è per questo che il binge watching non si accusa fisicamente, dato che la sceneggiatura è un ovetto Kinder la cui sorpresa è un fiume di dopamina che sfocia nel delta dell'adrenalina. Per ottenere quest'effetto, le funamboliche penne dello sceneggiatore hanno danzato la rumba sul filo del rasoio lungo tutta la durata della prima stagione.


A questo si aggiunge una marcata caratterizzazione dei personaggi, le cui personalità spiccano come i sapori marini del nero di seppia o del riccio di mare. Si pensi, a tal proposito, al fascino sensuale e viscoso di "Berlin" (Pedro Alonso) o alla marcata esplosività di "Nairobi" (Alba Flores). La raffinata brillantezza intellettuale de "El Profesor", dietro la quale si nasconde un imbranato che piace, risalta per contrasto alla forza e alla tenacia dell'ispettore Raquel Murillo.

 

Altro elemento che piace è la dimensione politica che aleggia sull'impresa criminale. Di fatto i rapinatori non rubano niente a nessuno, semplicemente entrano all'interno della zecca nazionale spagnola e cominciano a stampare il loro danaro. Per fare questo, a differenza della maggior parte dei furti, devono restare sulla scena del crimine quanto più tempo possibile. In tal senso è fondamentale avvicinare l'opinione pubblica e sfruttare il ruolo dei media, mettendo sotto pressione la polizia. Si tratta quindi di una partita a scacchi che si gioca sul terreno della resistenza, un concetto candidamente espresso dalla scena madre della prima stagione, nella quale Berlin e El Profesor cantano Bella Ciao guardandosi negli occhi, facendomi esultare come Manolas contro il Barcellona.

 

 

La Fot è presa dal sito www.wikipedia.comwww.wikipedia.com 

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