SalTo 2018: quel successo inaspettato che mette a tacere gli scettici

Martedì, 15 Maggio 2018 00:00
  

Perché è esattamente di questo che si parla: di un successo che nessuno poteva immaginarsi quando due anni fa la direzione del Salone internazionale del libro di Torino, il più importante e travagliato d’Italia, venne affidata a Nicola Lagioa, uno scrittore. Non un business manager, uno scrittore (Premio Strega 2015, se vogliamo essere ancora più precisi). Che a sua volta si è circondato di scrittori e artisti, e ha infranto ogni regola del marketing per portare avanti la sua idea di circolazione della cultura: quella che alza l’asticella della qualità al massimo e che di tutta risposta riceve solo quantità.

 

Salone Torino.jpg

 

Con il ritorno dei grandi gruppi (Mondadori in primis) e l’affluenza incontrollabile di editori piccoli, medi, grandi, indipendenti e non, il “Saloon” fa un grande smacco alla concorrenza e si riscatta ufficialmente dai suoi tempi bui, riguadagnandosi il ruolo di Salone nazionale, o meglio, internazionale. Non si bada a spese e tra gli ospiti di quest’anno si è goduto del Premio Nobel Herta Müller; di alcuni celebri scrittori italiani e stranieri che spopolano nelle classifiche (Javier Marìas, Alicia Giménez Barlett, Niccolò Ammaniti per citarne solo alcuni); dei maestri del cinema italiano e internazionale Bernardo Bertolucci e Luca Guadagnino; di filosofi (Edgar Morin), di economisti (Alan Friedman), di giornalisti (Roberto Saviano), di attori (Francesco Pannofino che legge Harry Potter), di illustratori e fumettisti (con l'immancabile ZeroCalcare). Le cifre non mentono: 144.386 visitatori in fila al Lingotto; incontri sold out nelle grandi sale; 26.500 lettori agli eventi del SaloneOff disseminati in città.

 

Ma i grandi numeri creano disagi, è vero. File lunghe per gli eventi, corsie asfissianti tra gli stand, le porte del Lingotto chiuse in alcune ore per il sovraffollamento. Eppure non si può dire che ci fosse disorganizzazione: la comunicazione cartacea e digitale è stata impeccabile. L’elemento di disordine l’hanno creato solo le persone, tante, troppe, che a pensarci bene è ciò che ha reso il SalTo 2018 un’esperienza davvero unica. Dopo le “pillole” dispensate ogni giorno nell’Arena Robinson e le altre occasioni che hanno reso il contatto del direttore Lagioia con il pubblico incredibilmente costante, "Mr Saloon" si lascia sfuggire una considerazione cardinale: 

«Tra i disagi legati al successo e i disagi legati all’insuccesso permetteteci di privilegiare i primi».

 

Salone Torino Lagioia

 

Si chiude con un sapore di trionfo e ottimismo la XXXI stagione del Salone internazionale del libro di Torino e le date per la prossima edizione sono già state annunciate: 9-13 maggio 2019.

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