Hiroshima: si potrebbe imparare dal passato ma...

Lunedì, 06 Agosto 2018 13:53
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La storia, come affermava Braudel, non è un semplice racconto di eventi, ma una materia su cui riflettere per capire il presente e il futuro. Non a caso, Orwell nel suo 1984, scrive: “Chi controlla il passato controlla il futuro: chi controlla il presente controlla il passato”. La storia è usata proprio dall'élite dominante per legittimare il proprio operato e per convincerci che qualunque provvedimento preso nel passato o nel presente è scaturito da decisioni necessarie affinché si evitassero mali peggiori.

  

Il 6 Agosto del 1945, nella tranquilla Hiroroshima, era una mattina come tante, il sole splendeva e il cielo era terso; gli adulti erano già al lavoro e i bambini si stavano recando a scuola. Tutto procedeva normalmente nonostante il Giappone stesse subendo pesanti bombardamenti a seguito dell'attacco di Pearl Harbor. Nessuno si aspettava la visita di Little Boy, una bomba così devastante che rase al suolo la città provocando più di centomila morti. Quelli che sopravvissero al bombardamento furono soprannominati Hibakusha, persone che oltre al danno subirono anche discriminazioni di ogni genere.

 

E se Little Boy fu lanciata, come affermavano le alte cariche statunitensi, per porre fine alla guerra, crimine ancora più nefando fu quello attuato a Nagasaki, poiché l'isola di Kyūshū fu scelta per sperimentare la bomba al plutonio e per dimostrare alle altre potenze, sopratutto all'Unione Sovietica, la supremazia tecnologico-militare degli USA.

 

Le due bombe furono le ultime della II guerra mondiale, ma possiamo considerarle le prime della guerra fredda, periodo in cui due blocchi continentali controllavano le sorti del mondo utilizzando “lo spauracchio” delle armi atomiche come deterrente, ed anche se è vero che dal '45 non si è più ricorso a bombe atomiche, l'equilibrio del terrore non ha impedito la proliferazione di arsenali atomici sempre più potenti, in varie parti del mondo.

 

Addirittura dopo il disfacimento dell'URSS e sopratutto dopo l'11 Settembre gli arsenali nucleari si sono arricchiti di bombe di nuova generazione, più maneggevoli e più facili da utilizzare. La storia potrebbe insegnare a non ricadere negli stessi errori, a non credere che il fine giustifichi i mezzi, ma purtroppo non è così. L'odierno scenario mondiale è infatti più caotico ed instabile: la minaccia nucleare grava sull'umanità oggi più che mai perché gli interessi economico-politici degli Stati prevalgono sugli interessi dell'umanità.


 

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Ultima modifica il Lunedì, 06 Agosto 2018 19:51
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