Arrivederci Roma

Lunedì, 29 Ottobre 2018 15:22
  

 

copertina

“Il vizio della speranza” film di Edoardo De Angelis, vince il premio del pubblico BNL. Ed è con questa premiazione che l’ edizione numero 13 della kermesse romana volge al termine. 266 proiezioni, 91 pellicole, 30 le nazioni che hanno visto ospitare i propri talenti, fattori che hanno portato la Festa del Cinema di Roma a campeggiare sulle prime pagine dei rotocalchi internazionali.

Al di là dei film in concorso, che hanno visto sfilare sul red carpet talenti nostrani e stranieri, molti sono stati gli ospiti internazionali a partire dalle splendide Cailee Spaney e Cate Blanchett che hanno inaugurato le passerelle per passare ad un simpaticissimo e brioso Michael Moore e all’elegantissima Isabelle Huppert, che nel corso delle varie giornate di festa hanno ceduto il posto ad un Martin Scorsese très charmant , ad una favolosa Sigourney Weaver ad un sempre fascinosiissimo Viggo Mortensen. Hanno chiuso i red Carpet i due fantastici interpreti della pellicola su Stanlio e Ollio, gli immensi John C. Reilly e Steve Coogan che con una semplicità disarmante hanno interpretato a favor di macchina fotografica le macchiette delle due icone della storica Hollywood in bianco e nero.

 

Icate blanchett

Oltre alle passeggiate sul red carpet però, questa Festa del Cinema è stata caratterizzata anche da altro, ad esempio Martin Scorsese ha fatto un dono a chi ha avuto la fortuna di esser presente all’ incontro ravvicinato, il noto regista infatti ha tenuto ben due lezioni di cinema della durata di un’ora e cosa si pò desiderare di più se non ricevere qualche dritta da un premio oscar della sua portata?

 

scorsese

 

Sua maestà Sigourney Weaver, che precisiamo, non era alla Festa del Cinema per promuovere un film è stata invece la destinataria oltre che dell’affetto dei fans italiani accorsi per acclamarla, di un  omaggio inaspettato e graditissimo, tanto da essersi commossa. Al suo arrivo di fronte al palco dei fotografi si è ritrovata di fronte niente di meno che i Ghostbusters,i quali tra un baciamano e un inchino hanno passato qualche istante indimenticabile insieme alla loro paladina, la quale, con un’eleganza fuori dal comune si è fatta fare qualche scatto in loro compagnia. C’è stato anche il momento serio però, durante il quale la Weaver ha parlato della mercificazione sessuale così “nomale” che aleggia nell’industria cinematografica e ha plaudito e lodato il movimento #MeeToo, che è riuscito a sovvertire un ordine di cose purtroppo diventato una prassi nell’ambiente cinematografico.

 

weaver

 

Allegria  e vivacità, hanno caratterizzato la Festa, perchè diciamocelo, non è un festival nel senso più stretto del termine ma una vera e propria celebrazione della settima arte e degli interpreti che ci hanno fatto e ci fanno ancora sognare. Non a caso l’immagine simbolo di questa edizione è stata Peter Sellers che con la sua capacità camaleontica di interpretare qualsiasi ruolo ha rappresentato a pieno ciò che deve essere l’ attore, ovvero caratterizzare talmente tanto un soggetto da trasformarsi da uomo a personaggio.

Per giocare in casa invece l’organizzazione della Festa del Cinema ha messo in campo un fuoriclasse. Giuseppe Tornatore, Premio Oscar italiano ha incontrato il pubblico e ha svelato uno dei suoi segreti ovvero: “ Per realizzare un buon film, bisogna conoscere a fondo l’argomento che si tratta. Altrimenti si rischia di avere un film che sulla carta è perfetto ma che poi non funziona…” quindi parola d’ordine è studiare a fondo prima di portare sulle scene un argomento incompleto, un ottimo consiglio dato da chi per portare un film al cinema ci impiega qualche anno di duro lavoro, ma che alla fine vince gli Oscar.

Si conclude così la Festa del Cinema di Roma, che ha visto crescere l’interesse da parte del pubblico e della critica, che ha fatto appassionare i neofiti e ha fatto ricredere qualche scettico ma che soprattutto ha fatto rivivere la magia che solo la Capitale sa creare, coniugando il neorealismo pasoliniano e l’innovazione documentaristica, facendo coesistere il sogno Americano a quello Italico, il luogo in cui viene creato, celebrato e festeggiato il Cinema. La Festa rappresenta la devozione,la magnificazione e l’ossequio che questa città sa donare, esaltare ,porgere. Sarà forse per questo motivo che sempre più spesso i mostri sacri decidano di raccontare al mondo le loro storie preferendo girare tra i fasti o la modestia della Città Eterna?

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Immagini a cura di TripperPhotograph

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